Ieri mi è arrivato il prototipo TiDiGino su cui effettuare le prove del firmware per il concorso omonimo.
Già questa mattina ho aperto la confezione omaggio e vorrei condividere con tutti i lettori del mio Blog questo momento.

la confezione
Ecco come si presentava appena estratto dall’involucro di spedizione, sull’etichetta è riportato il Qcode relativo al sito www.open-elettronics.org, la versione inglese del blog di elettronicaIn che ha pubblicato il progetto rendendolo internazionale.
L’involucro più esterno contiene 2 confezioni, 1 rigida di plastica ed una bustina morbida:
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Permalink link a questo articolo: https://www.mauroalfieri.it/elettronica/tidigino-unboxing.html
Ho finalmente realizato il video del lampadario con le fibre ottiche ed e con la parte elettronica gestita con Arduino.
Questo progetto è stato descritto in molto miei articoli in quanto iniziato come un semplice lampadario con le fibre ottiche è stato in seguito presentato per il progetto TiDiGino e in tale occasione ho riprogettato la parte elettronica di tutto il lampadario perchè potesse funzionare con Arduino, e modificato anche gli illuminatori.
Ed ecco che rimontato il tutto a soffitto ho potuto realizzare un video dimostrativo del lavoro svolto: Continua a leggere
Permalink link a questo articolo: https://www.mauroalfieri.it/elettronica/lampadario-con-fibre-ottiche-radiocomandato.html
Quando ho rifatto l’elettronica del lampadario per il progetto TiDiGino ho colto l’occasione per rifare anche l’illuminatore di tipo RGBW ossia Red,Green,Blu e White, quindi non più a soli 2 colori più il bianco ma a tre colori più il bianco.

Figura 1
La scelta di un led bianco separato l’ho effettuato per 2 motivi: in primo è che anche accendendo tutti e tre i colori RGB assieme non si ottiene il bianco, a causa della frequenza luminosa emessa da ciascun led e della sua direzione; il secondo è perchè in questo modo puoi decidere se come punto di bianco preferisci un bianco caldo o freddo, a me piace il secondo.
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Permalink link a questo articolo: https://www.mauroalfieri.it/elettronica/lampadario-in-fibra-ottica-%e2%80%93-nuovo-illuminatore.html
Ho acquistato due Arduino mini 04 con l’idea di sostituira la parte elettronica del mio lampadario a fibre ottiche con quella da me realizzata per il progetto TiDiGino.
Ho realizato il circuito su di una basetta millefori per impiegare meno tempo.
In questo articolo non mi soffermerò sul circuito, ma su come programmare l’Arduino Mini con una scheda Arduino duemilanove, non ho trovato in giro molta documentazione in merito ed ecco perchè dopo numerosi esperimenti ho trovato la strada corretta e deciso di scrivere questo articolo.
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Permalink link a questo articolo: https://www.mauroalfieri.it/elettronica/tutorial-programmare-arduino-mini-con-duemilanove.html
L’articolo di oggi è una guida molto semplice, almeno spero, che si aggiunge alle migliaia presenti sul web per descrivere il procedimento del formaggio fatto in casa.
Una premessa sempre valida a mio avviso è quella di rispettare le regole di igiene essendo il formaggio un prodotto alimentare, anche se prodotto per te stesso.
Iniziamo dal Latte:

Latte
In un recipiente di acciaio inossidabile ho messo la quantità di latte che utilizzerò, nel mio caso 50 Litri, ma non è la prima volta che faccio il formaggio, all’inizio puoi partire con 10 litri. Il Latte è crudo di Fattoria, sono sempre più numerose le aziende agricole che allevano mucche da latte presenti sul territorio che possono venderti il latte crudo microfiltrato.
Il latte da supermercato, anche quello intero, è stato privato della panna o almeno in parte e pastorizzato oltre alla freschezza che non è difficilmente di giornata.
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Permalink link a questo articolo: https://www.mauroalfieri.it/cucina/formaggio-fatto-in-casa.html
Ieri, come ogni anno, ho organizzato con il mio vicino di casa la passata del 2011, ossia la preparazione delle conserve di pomodoro che mangeremo nei prossimi mesi.

Riporto alcune foto e fasi del processo se anche tu vuoi fare la stessa cosa, il processo non è complicato ma devi osservare alcune regole che garantiscono il prodotto finale, passaggio per passaggio ti indicherò quali sono.
Premetto che anche se non complicato è comunque un lavoro duro e va preso un po’ con filosofia se non vuoi desistere a metà dell’opera, inoltre noi lavoriamo discrete quantità di pomodoro e con strumenti che nel pempo ci siamo procurati o abbiamo acquistato, ma nessuno esclude che tu possa iniziare con dosi inferiori e più semplici da gestire.
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Permalink link a questo articolo: https://www.mauroalfieri.it/cucina/conserva-di-pomodoro-salsa.html
In una architettura Server con dischi connessi a Linux mediante fibra ottica con tecnologia SAN aggiungere un disco al server è possibile solo dopo l’assagnazione del disco al tuo server, mediante zoning e masching, e dopo un rescan dei dischi sul server Linux.
La prima operazione ti serve a determinare quante e quali schede in fibra il server linux riconosce e con quali identificativi ( WWN ), per farlo esegui:
# systool -c fc_host
Class = "fc_host"
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Permalink link a questo articolo: https://www.mauroalfieri.it/informatica/rescan-disco-san-su-redhat.html
Oggi ho scovato un progetto molto interessante realizzato con Arduino, devo dire che trovo questa applicazione veramente geniale perchè impiega Arduino per sopperire ad un handicap visivo in modo davvero intelligente.
Riporto l’articolo originale, o almeno spero, ed il video che ha realizzato.
Spero che altri seguano il suo esempio e possano nascere dei progetti con Arduino di grande utilità oltre che di estremo divertimento per noi appassionati.
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Permalink link a questo articolo: https://www.mauroalfieri.it/elettronica/guanto-ad-ultrasuoni-con-arduino.html
Oggi hanno pubblicato il mio progetto realizzato con la piattaforma Arduino nell’ambito del progetto TiDiGino.
Il concorso indetto dalla rivista “ElettronicaIn” per la realizzazione del firmware della scheda TiDiGino, che integra alcuni telecontrolli quali: TDG133 (telecontrollo 2IN 2 OUT), TDG134 (apricancello), TDG139 (termostato) e TDG140 (telecontrollo DTMF) in un unica piattaforma.
Nel mio Blog trovi tutti i dettagli costruttivi del Lampadario a Fibre ottiche con la precedente versione elettronica basara su un Kit della nuova elettronica, un generatore a dente di sega che però qualche settimana fa mi ha costretto a sostituire l’elettronica con il progetto realizzato con Arduino in quanto mi ha bruciato alcuni led ad alta luminosità.
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Permalink link a questo articolo: https://www.mauroalfieri.it/elettronica/arduino-progetto-per-tidigino.html
Dopo l’articolo di Massimo sul TSOP1738 mi sono così incuriosito all’argomento che ho voluto fare qualche test ed ho tentato di acquistare il medesimo ricevitore IR a 38Hz, mio malgrado non sono riuscito a procurarmene uno ed ho dovuto optare per il TSOP31238 il cui datasheet lo puoi trovare a questo link.

Come puoi vedere nel datasheet i piedini sono: Continua a leggere
Permalink link a questo articolo: https://www.mauroalfieri.it/elettronica/tutorial-arduino-ir-con-tsop31238.html
I server sono spesso equipaggiati con più di una scheda di rete ( NIC: network inteface card ) per poter essere collegati in infrastrutture di rete ridondanti. Correttamente utilizzate queste schede posso garantire elevati livelli di servizio (SLA) e qualche preoccupazione in meno per il sistemista Linux.
Riporto a titolo di esempio un esempio di struttura ridondata:

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Permalink link a questo articolo: https://www.mauroalfieri.it/informatica/bonding-o-teaming-unire-le-interfacce-linux-in-un-unica-interfaccia.html
Nel precedente articolo ho descritto come ridurre un filesystem ed il suo logical volume corrispondente, la procedura si riferisce in particolare al filesystem di root, un filesystem su linux molto particolare per cui è necessario operare in modalità rescue partendo dal Dvd di installazione della Red Hat.
Sia che tu abbia necessità di ridurre prima un filesystem ed un logical volume per fare spazio all’area di swap, sia che tu abbia abbastanza spazio libero per estendere l’area di swap, la procedura è la medesima ed io consiglio di eseguirla sempre dalla modalità rescue per non correre rischi di malfunzionamenti o instabilità del sistema.
La situazione da cui parto è la seguente:
La situazione attuale è: Continua a leggere
Permalink link a questo articolo: https://www.mauroalfieri.it/informatica/aumenta-la-swap-area-%e2%80%93-linux-redhat.html
Oggi ho installato un nuovo server Linux ed erroneamente ho impostato lo swap di dimensione errata rispetto a quello che avrei voluto utilizzasse.
Il vero problema è che ho impostato un unico volume group (VolGroup00) contenete 2 soli logical volume (LogVol00 di root, e LogVol01 come swap) e ho assegnato tutto lo spazio disponibile, oltre lo swap a root.
L’unica soluzione è ridurre il filesystem di root ed il logical volume corrispondente LogVol00 per avere a disposizione lo spazio necessario ad incrementare il logical volume di swap (LogVol01).
La situazione attuale è: Continua a leggere
Permalink link a questo articolo: https://www.mauroalfieri.it/informatica/ridurre-il-filesystem-di-root-linux-redhat.html
Finalmente i frutti dell’orto sono maturi e inizio il raccolto.
Oggi la terra mi ha regalato il piacere di gustare: pomodori e melanzane:

I pomodori a grappolo saranno ottimi sia per le fresche insalate con cipolla capperi e olive ( eoliana ) sia per un ottimo sughetto tagliati a coltello e saltati in padella per condire la pasta fredda che in estate è uno dei miei piatti preferiti.
I pomodori cuore di bue:

sono impressionantemente carnosi, da questo, forse, deriva il loro nome. In insalata o per una gustosa caprese sono imbattibili e il sapore appena colti è unico.
Con le
Melanzane si possono realizzare molte pietanze, in particolare con questa qualità:
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Permalink link a questo articolo: https://www.mauroalfieri.it/bricolage/orto-i-frutti-sono-maturi.html
Hai perso il volo per le vacanze? A me è successo proprio sabato 16 luglio ( leggi come è andata ).
Ci sono tante alternative:
– un nuovo aereo a 300 euro a persona
– un treno e i suoi spostamenti e cambi
– un viaggio in auto
io ho scelto la terza ipotesi perché avevo già prenotato l’auto con Avis da Catania aeroporto a Milazzo a 250 euro e quando mi sono recato agli uffici Avis autonoleggio di Malpensa l’impiegata che mi ha disdetto la prenotazione si è immedesimata nella mia condizione e mi ha chiesto cosa avremmo fatto per giungere ugualmente a Milazzo magari il giorno dopo. Una rapida consultazione ai costi di aereo e treno e tra prenotazione last minute (concetto inesistente per le compagnie italiane) oppure numero di cambi treno necessari ( malpensa-Milano, una notte in albergo, Milano-Roma o Napoli in freccia rossa e Roma-Villa S.G. In Eurostar dovendo affittare quindi l’auto da Messina a Milazzo) mi è sembrato un viaggio della speranza più che la partenza per le vacanze.
L’alternativa? Affittare un auto del gruppo D da Avis e affrontare il viaggio in auto… stancante? Si un po’ se sfrontato senza soste ma ho deciso di viverlo come una partenza on the road.
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