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Qualche giorno fa un appassionato lettore del blog mi ha inviato un interessante link che racconta come sia possibile rcavare energia dalle piante. ho letto con attenzione l’articolo che ha catturato la mia attenzione sia perché …
Scopri come collegare la Motor Shield ad Arduino, e far muovere due motori in corrente continua con un semplice sketch.
Un video dice più di mille parole, puoi seguirlo per collegare prima l’alimentazione, poi i due motori ed infine l’Arduino al computer. Continua a leggere
Collega il tuo nunchuck ad arduino attraverso l’adattatore della dfrobot e una breadboard, e proviamo uno sketch semplice per verificare di aver collegato tutto in modo corretto.
Prima di tutto collega l’adattatore alla porta del nunchuck, per farlo osserva la posizione dei pin sul connettore del nunchuck, come illustrato nel precedente articolo:
Ho letto un interessante articolo sulleperformance dei nuovi HardDisco allo stato solido ( SDD ) e mi ha incuriosito al punto da volerne provare uno sul mio MacBook.
In particolare un articolo diceva pressappoco così:
Dopo aver assemblato la Motor Shield FE, è l’ora di iniziare ad utilizzarla e per farlo è necessario che ti sia chiaro a cosa servono i jumper su di essa e come utilizzarli per evitare sia di danneggiare la scheda, ma sopratutto di danneggiare il computer o Arduino.
Oggi puoi leggere il primo articolo su Nunchuck, Arduino, Servo. Una delle caratteristiche che ha reso famodo Arduino è stata quella di poter facilmente pilotare dei servo per uso modellistico.
E’ infatti possibile pilotare di base fino a 6 servomotori con un arduino uno, duemilanove, mini e similari, ossia quelli basati su Atmega 168 e 328; il numero di porte PWM cresce su arduino mega e similari il cui chip è un atmega 2560.
Venerdì 17 porta sfiga ? Io dico di no, venerdì scorso il 17 febbraio 2012 ha portato futuro, innovazione e collaborazione.
Se leggi questo blog da qualche tempo sai quanto Arduino sia parte importante dei miei esperimenti, ma sopratutto sai che, come a te, mi piace la condivisione delle idee.
Qualche giorno fa mi sono arrivate alcune shield Arduino. Tra questi la Motor Shield FE una cheda con cui puoi pilotare sia motori in corrente continua sia motori passo-passo.
In questo articolo potrai legger passo passo come assemblarla, l’unico componente per il quale devi avere una maggiore attenzione è l’integrato L298, in quanto smd.
Il 30 novembre 2010 è stato rilasciato il nuovo IDE 1.0 per programmare Arduino. Da allora sono passati alcuni mesi e forse lo hai già provato sul tuo computer.
E’ possibile che tu sia riuscito già a installarlo su Windows 7, in tal caso questa guida non ti serve, ma se non ci fossi riuscito o volessi controllare di averlo installato correttamente sei nel posto giusto.
I motori passo-passo bipolari riservano altre modalità di funzionamento, tutte molto interessanti. Se usi la classe Stepper.h di Arduino puoi veramente sbizzarrire la tua fantasia.
Non inserito il disegno sopra a caso, lo schema che puoi utilizzare per questo esperimento è identico a quello presentato nell’articolo precedente.
Creare il tuo repository yum ha dei vantaggi oggettivi sopratutto se devi installare e aggiornare molti server linux e vuoi essere certo che anche a mesi di distanza l’aggiornamento avvenga con gli stessi pacchetti.
Il problema che più spesso incontro con l’attività di installazione di molti server, sul medesimo hardware è che tra una installazione e la successiva le versioni dei pacchetti di upgrade sono differenti, questo causa un disallineamento tra una installazione e la successiva.
Sulla scia delle conoscenze acquisite grazie a Franco, ecco come puoi risparmiare 2 pin di Arduino per pilotare i motori passo-passo bipolari semplicemente aggiungendo all’SN754410NE, due transistor , cinque resistenze e otto diodi.
Riprendo quello che ha scritto Franco in merito a questa configurazione:
Si, è proprio quello che penso, collaborare è un ottimo modo per aiutare noi stessi e gli altri. Quando ho deciso di aprire questo blog l’ho fatto con il chiaro intento di pubblicare degli articoli su alcune mie passioni e condividere le mie conoscenze con altri.
Dal primo articolo pubblicato sono passati 10 mesi e sono nate numerose collaborazioni, tantissimi contributi e richieste, a cui ho cercato di dare risposta con la passione, cercando di non deludere nessuno.
Il titolo è volutamente provocatorio, se ti sono piaciuti i miei articoli sui motori passo-passo sarai ancora più interessato a quello che stai per leggere.
Ringrazio da subito il Sig. Franco Da Re, che qualche giorno fa mi ha scritto dopo aver letto questo articolo:
Il tuo esperimento con i motori passo-passo bipolari inizia a diventare interessante, se hai seguito i precedenti articoli avrai realizzato il tuo controllo motore passo-passo bipolare con Arduino e un SN754410NE.
Nella quarta parte hai affrontato il problema della velocità di rotazione ed una prima soluzione per risolvere l’inconveniente dovuto ad una eccessiva velocità di successione dei segnali alle bobine che hanno come effetto collaterale la completa immobilità del motore e l’emissione di un sibilo.
In questi giorni ho fatto numerosi esperimenti con i motori passo-passo bipolari per porter scrivere nuovi articoli e sto preparando una sorpresa che, spero, troverai interessante.
In questo articolo prendo spunto dal commento alla terza parte di questa serie di articoli da parte di un appassionato come te e me. Il problema di cui mi ha reso partecipe è che collegando il motore e caricato lo sketch esso emette un sibilo e non si muove.
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