Oggi hanno pubblicato il mio progetto realizzato con la piattaforma Arduino nell’ambito del progetto TiDiGino.
Il concorso indetto dalla rivista “ElettronicaIn” per la realizzazione del firmware della scheda TiDiGino, che integra alcuni telecontrolli quali: TDG133 (telecontrollo 2IN 2 OUT), TDG134 (apricancello), TDG139 (termostato) e TDG140 (telecontrollo DTMF) in un unica piattaforma.
Nel mio Blog trovi tutti i dettagli costruttivi del Lampadario a Fibre ottiche con la precedente versione elettronica basara su un Kit della nuova elettronica, un generatore a dente di sega che però qualche settimana fa mi ha costretto a sostituire l’elettronica con il progetto realizzato con Arduino in quanto mi ha bruciato alcuni led ad alta luminosità.
Dopo l’articolo di Massimo sul TSOP1738 mi sono così incuriosito all’argomento che ho voluto fare qualche test ed ho tentato di acquistare il medesimo ricevitore IR a 38Hz, mio malgrado non sono riuscito a procurarmene uno ed ho dovuto optare per il TSOP31238 il cui datasheet lo puoi trovare a questo link.
Penso sia la parte più unteressante, parlando di acquisizione di un input estrno, offerta da Arduino; il motivo della mia affermazione non risiede nella complessità di quello che facciamo ma nel fatto che acquisire un segnale analogico ti permette di utilizzare Arduino per interagire con il mondo esterno non più in bianco o nero (0 e 1) ma con 1024 sfumature di grigio.
Pensa solo un attimo al tuo robot che può misurare la distanza dall muro e girare prima di toccarlo in opposizione a quanto visto nell’articolo dedicato al segnale digitale in cui l’ipotetico robot avrebbe dovuto sbatterci contro il muro per accorgersi dell’ostacolo, io lo trovo fantastico. Passo a descriverti come si fa a leggere un segnale analogico e dove potrai leggere quei valori, partiamo con lo schema:
Schema di collegamento di un potenziometro ad Arduino
Continuo la mia serie di articoli sulle basi della programmazione con Arduino prendendo spunto da questo articolo direttamente presente sul sito Arduino, che cosa aggiungo la mia personale spiegazione passo passo del codice e qualche consiglio …
Lo scopo del tutorial è decodificare i segnali provenienti da un telecomando qualsiasi e utilizzare tali segnali per far svolgere delle azioni tramite Arduino (es.: accendere un LED oppure dare il segnale di pilotaggio di motori)
Per far funzionare il TOSP1738 utilizzeremo la libreria IR.remote.h che andrà installata nella cartella “Libraries” di Arduino, tale libreria puoi trovarla al link. Continua a leggere
In questo secondo esempio proverai lo sketch per gestire un led in dissolvenza presente tra gli sketch forniti con l’IDE Arduino: Fade.
Per trovare questo esempio basta andare nel menu File -> Examples -> Basics -> Fade.
led in dissolvenza
Questo articolo si inserisce a metà circa di una serie di articoli che ho scritto sulla programmazione con arduino:
Mi sono accorto che nel precedente articolo sono partito spedito a scrivere di pin, modalità di utilizzo e comandi di INPUT ed OUTPUT, in realtà ho sottovalutato l’aspetto relativo alla conoscenza dei pin presenti su un Arduino e il relativo significato.
Innanzitutto va detto che ciascuna scheda Arduino possiede alcuni pin utilizzabili con segnali digitali, ed altri con segnali analogici, va anche detto che la distinzione non è così netta quando poi programmiamo e ti mostrerò il perchè nel corso di questo articolo, prima facciamo una panoramica:
Pin Digitali: da 0 a 13 ( quadrato rosso )Pin Analogici: da 0 a 5 ( quadrato giallo/arancio )
Pin PWM: 3,5,6,9,10,11 ( quadrato verde )
Pin Digitali: da 0 a 13 ( indicato dalla serigrafia )Pin Analogici: da 0 a 5 ( indicato dalla serigrafia a0-a5 )
Inizio, con questo primo articolo, a scrivere sulla programmazione di Arduino, molto semplici e che possano aiutare chi ha grande conoscenza e dimestichezza con l’elettronica ma sente la necessità di approfondire la conoscenza della programmazione.
Come sappiamo Arduino è un prodotto incredibile, versatile e multiuso sopratutto perchè programmabile semplicemente.
Nello scorso articolo abbiamo preso confidenza con la barra degli strumenti dell’IDE di sviluppo:
Iniziamo la prima lezione sulla programmazione di Arduino introducendo alcune semplici informazioni per chi non ha dimestichezza con la programmazione, cercherò in tutti i miei articoli di non utilizzare termini troppo tecnici ed in ogni caso di descriverli con esempi chiari.
Tuttavia se non dovessi riuscire nel mio intento, scrivimi e provvederò a darti tutte le informazioni che desideri.
Arduino Uno
Inizialmente avevo deciso di scrivere articoli su Arduino non partendo dalle basi minime, pensavo che ci fossero fin troppi articoli di questo tipo in internet.
Partecipando all’Arduino Camp del 19 giugno 2011 e confrontandomi con tantissimi appassionati ho notato che le difficoltà maggiori riguardano proprio la programmazione.
E’ stata frequente la richiesta di spiegare il codice negli esempi mostrati dal Team Arduino.
Nel corso della manifestazione ho conosciuto tanti appassionati e possessori delle periferiche Arduino, ma anche tanti curioso conoscitori che ancora non possedevano una scheda e poi quelli come me che sono già arrivato alla quarta scheda acquistata, oltre ad alcune shield specifiche come quella per pilotare dei motori (PonteH), scrivere su di una SD, ecc…
Nonostante questo non mi sono trattenuto dall’acquistare altro nuovo, originale materiale Arduino da utilizzare nei miei prossimi progetti, che pubblicherò su questo blog.
Cosa ho acquistato?
Ecco l’elenco del materiale:
Nel precedente articolo ho descritto al giornata fantastica “Arduino Camp” che ho potuto trascorrere in compagnia di tanti appassionati geni dell’Arduino.
Ho trovato e voglio condividere il link ai progetti realizzati quel giorno e le foto che alcuni dei partecipanti hanno condiviso, partiamo con il link ai progetti in cui sono stati descritti dai partecipanti i 6 progetti in gara.
Per le foto puoi iniziare a guardare quelle di mnicolato che ha pubblicato le sue su picasa.
Ne ho prese in prestito alcune che commento sotto, momenti salienti e emozionanti della manifestazione:
La location che ci ha ospitati, nella foto la stanza principale in cui si è svolto l’evento, in cui i gruppi hanno lavorato per tutta la giornta di domanica 19 maggio 2011 e in cui ci siamo incontrati.
Ieri ho partecipato all’ArduinoCamp, primo e meraviglioso evento organizzato in Italia, patria dell’Arduino, a Mialno il 18 e 19 giugno 2011.
Ho incontrato tantissimi appassionati e lo spazio espositivo si è ben prestato ad ospitarci tutti, non poteva mancare LUI l’inventore del magico Arduino: Massimo Banzi.
Nella giornata di Domenica a cui io ho partecipato si sono svolti corsi per tutti, dall’installazione e collegamento della schedina, ai primi passi con Arduino.
Ma le iniziative sono state tante, i partecipanti sono stati organizzati in 6 gruppi che al grido di “RICICLO” hanno ricercato tra stampanti, fax calcolatrici non funzionanti i componenti e la meccanica per realizzare un robot; la fantasia del gruppo poteva determinare delle caratteristiche “divertenti” come lo stesso Massimo ha premesso prima dell’inizio della competizione.
Superfluo dire che tutti hanno collaborato con spirito di squadra e competizione allo stesso tempo, cercando di realizzare il proprio progetto.
La competizione ha visto 3 gruppi, premiati con Euro 200 di materiale Arduino per il primo classificato, Euro 150 per il secondo ed Euro 100 per il terzo.
La giuria composta dal team arduino Italia al completo, Massimo Banzi compreso, ha valutato ogni progetto non solo in base all’effettivo funzionameno ma anche all’idea e la fantasia del gruppo.
L’ultima, e non proprio semplice attività è quella di montare a soffitto il lampadario e godersi l’effetto.
Io ho iniziato scegliendo la giusta collocazione e utilizzando la prima cornice come base del fissaggio, questa scelta mi ha permesso di poter verificare gli ingombri del lampadario già dopo il primo posizionamento.
In questo articolo altri due interessi si ritrovano a cospetto uno dell’altro: Bricolage ed elettronica.
A questo punto della tua realizzazione è necessario avere qualche conoscenza di elettronica o cercare in internet qualche circuito già pronto da utilizzare.
Ho utilizzato un circuito generatore di onda a doppio dente di sega per ottenere l’effetto cromoterapia con i led gialli e blu dei due illuminatori.
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