Lampadario in fibra ottica – il firmamento

La parte più creativa, a mio avviso, della realizzazione è il disegno del firmamento.

Innanzitutto ho consultato i numerosi siti on-line che trattano fibre per illuminazione e acquistato alcune tipologie per rendermi conto delle differenze di illuminazione .

Il risultato dei miei esperimenti mi ha portato a scegliere le comuni fibre utilizzate nella realizzazione del cielo stellato sui presepi, sono fibre polimeriche, poco costose, rispetto a quelle in altri materiali, ed hanno una grande flessibilità (maggiore su diametri piccoli) e con illuminatori non eccessivamente potenti si ottengono notevoli soddisfazioni.

Fibre ottiche polimeriche

La scelta dei diametri puoi farla in funzione dell’effetto che desideri ottenere io ho scelto 4 diametri differenti: 0,25 mm – 0,50 mm – 1 mm – 1,5 mm utilizzando i primi 3 diametri per realizzare il cielo stellato, distribuendo con una certa uniformità le stelle realizzate con ciascun diametro; ho invece utilizzato le fibre di diametro 1,5 mm per realizzare 2 costellazioni: acquario (la mia ragazza) bilancia (la mia) un tocco di romanticismo nella mia realizzazione.

Per realizzare le costellazioni ho ricercato su internet la mappa stellata delle due costellazioni, ho stampato ed ingrandito le mappe con una fotocopiatrice su due fogli A3 che ho posizionato sul mio pannello come traccia per eseguire i fori da 1,5 mm.

Costellazioni acquario e bilancia

Per tutte le altre stelle del mio firmamento ho definito 3 forme giometriche (quadrato, triangolo e cerchio) assegnandole al diametro della fibra (es.: quadrato 0,25 mm – triangolo 0,50 mm – cerchio 1 mm) ed ho dsegnato sul retro della mia base con una matita le 3 forme giometriche.
In questo modo a colpo d’occhio ti rendi conto della distribuzione delle fibre ed puoi intervenire correggendo, spostando, aggiungendo o eliminando le fibre senza che questo comporti lavoro di perforazione e/o impossibilità di correggere una fibra posizionata male.

realizzazione del firmamento

Non resta che passare a perforare, utilizza punt per trapano adatte al diametro scelto e siccome si tratta di fori molto piccoli dorai fare attenzione a utilizzare velocità di perforazione molto alte e non mandare mai sotto sforzo la punta, pena la rottura della punta nel legno che non è una situzione facile da recuperare.

Per evitare che perforando dal retro al fronte del nostro lamadario il legno difronte si sfaldi, rovinando l’effetto finale, io ho appoggiato contro la facciata davanti un pezzo di legno durante la perforazione, in questo modo le fibre del legno non si sfaldano per effetto della pressione esercitata dal trapano.

Buon lavoro …

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