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Ott 12

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Tutorial: Relay Shield

Ricorsi la Relay Shield arrivata con l’ultimo ordine? Dopo la presentazione del sensore PIR ho estratto dalla scatola magica la Relay Shield:

Relay Shield

Rispetto all’altra relay shieldla I/O Shield, che ho avuto modo di provare e testare per un po’ di tempo questa presenta alcune differenze:

  1. non è una shield di Input Output ma solo di tipo OUTPUT
  2. ha 4 relay che possono pilotare carichi di 250VAC e fino a 300W di potenza
  3. è di progettazione e fabbricazione Italiana, leggi il datasheet
  4. viene venduta già assemblata e non in kit

Ma la caratteristica principale è dotata di un connettore per moduli XBee in grado di rendere questa scheda ideale in impianti di domotica controllati a distanza mediante il protocollo XBee.

Collegandovi un Arduino Uno, o similare, un modulo Xbee ed alimentando il tutto a 12v hai già pronto una scheda di attuazione a distanza da inserire nel tuo impianto domotico.

Siccome i moduli XBee comunicano con Arduino attraverso i terminali Tx ed Rx presenti sui piedini 0 ed 1 ed anche il caricamento dello sketch avviene sfruttando questi pin è presente sulla relay shield un microinterruttore:

micro interrutttore relay shield

con cui puoi definire quando arduino è in fase di programmazione ( PROG ) e quando è in attività ( RUN ), senza dover rimuovere la relay shield o il modulo XBee dalla scheda per riprogrammare arduino.

In questo primo articolo vedrai come utilizzare questa shield connessa ad Arduino per inviare semplici comandi da 4 pulsanti che accendono 4 led connessi ciascuno in modo indipendente ad uno dei relay della shield.

Lo Schema di collegamento della Relay Shield

Come sempre un’immagine vale più di mille parole:

collegamenti della relay shield

I pulsanti presentano tutti una resistenza di pull-down ( verso GND ) per evitare che il segnale sia ballerino sulle uscite digitali di Arduino.

I led, non mostrati nello schema, sono puoi collegarli a massa atraverso una resistenza da 470ohm e ogni anodo ( positivo del led ) lo colleghi ad un canale della relay shield sull’apposita morsettiera.

I led sono alimentati a 5v, prelevando questa tensione direttamente dal pin +5v di Arduino.

Pin utilizzati dalla Relay Shield

la relay shield non ti permette di decidere su quali pin vuoi che i relay siano connessi, essi sono stabiliti all’origine secondo questo schema:

relay shield

per cui un segnale HIGH al pin 5 di arduino comporterà l’eccitazione del relay OUT-1, pin 6 -> OUT-2, ecc…

Lo sketch di test della Relay Shield

Puoi realizzare tutti gli sketch che vuoi conoscendo i pin riservati alla relay shield, io ti suggerisco questo semplice sketch di test per provare la shield, nei prossimi articoli potrai sperimentare sketch più complessi:

#define out1 5
#define out2 6
#define out3 7
#define out4 8

#define inp1 9
#define inp2 10
#define inp3 11
#define inp4 12

void setup() {

  pinMode( out1,OUTPUT );
  pinMode( out2,OUTPUT );
  pinMode( out3,OUTPUT );
  pinMode( out4,OUTPUT );

  pinMode( inp1,INPUT );
  pinMode( inp2,INPUT );
  pinMode( inp3,INPUT );
  pinMode( inp4,INPUT );

  digitalWrite( out1,LOW );
  digitalWrite( out2,LOW );
  digitalWrite( out3,LOW );
  digitalWrite( out4,LOW );

}

void loop() {

  if ( digitalRead(inp1) == HIGH ) { digitalWrite( out1,HIGH ); } else { digitalWrite( out1,LOW ); }
  if ( digitalRead(inp2) == HIGH ) { digitalWrite( out2,HIGH ); } else { digitalWrite( out2,LOW ); }
  if ( digitalRead(inp3) == HIGH ) { digitalWrite( out3,HIGH ); } else { digitalWrite( out3,LOW ); }
  if ( digitalRead(inp4) == HIGH ) { digitalWrite( out4,HIGH ); } else { digitalWrite( out4,LOW ); }

}

Non ci sono parti difficili, per la maggior parte di tratta di setting dei pin e di livelli HIGH o LOW che devi inviare ai pin corretti per ottenere l’eccitazione del relay corrispondente.

Con le linee 01-04 definisci i pin a cui è collegata la relay shield, sai che sono pin stabiliti, quindi questa parte dello sketch non può cambiare;

linee 06-09: definisci quali soni i pin a cui collegherai i 4 pulsanti come nello schema, nell’esempio ho collegato i pulsanti ai pin 9,10,11 e 12;

linee 13-21: imposti mediante il comando pinMode() la modalità in cui ciascun pin deve funzionare, i pin definiti alle linee 01-04 saranno di tipo OUTPUT quelli definiti alle linee 06-09 saranno di tipo INPUT;

linee 23-26: utilizza il comando digitalWrite( pin,valore ) per impostare tutti i pin di OUTPUT in stato LOW ossia non eccitato;

linea 32: verifica che il pin relativo al primo pulsante sia stato premuto, il suo valore letto mediante il comando digitalRead( pin ) diventerà HIGH e la condizione di IF è verificata portando la relativa uscita a livello alto ed eccitando il relay. In caso di segnale LOW entri nella condizione di else e quidi disecciti il relay.

Le linee 33,34 e 35 sono identiche alla 32 con la sola eccezione dei pin di INPUT e OUTPUT.

Il funzionamento ti sarà già chiaro: ogni volta che premi un pulsante si eccita il relay corrispondente ed ogni volta che lo rilasci ritorna in condizione normale.

Buona sperimentazione !!!

Permalink link a questo articolo: http://www.mauroalfieri.it/elettronica/tutorial-relay-shield.html

34 comments

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  1. Gabriele

    Save, tramite la stessa shield sto provando ad eseguire un attuatore, però riscontro dei malfunzionamenti.
    Nel mio sketch eseguo definizioni e setup come nel tutorial, poi nel loop ho il seguente codice:

    digitalWrite( out1,HIGH );
    delay(4000);
    digitalWrite( out1,LOW);
    delay(4000;)

    In pratica voglio solo testare il funzionamento della shield, qualcosa non funziona: sento che ogni 4 secondi il relè si apre e si chiude, però il diodo che ho attaccato per testarne il funzionamento rimane sempre acceso. Anche provando ad aprire e chiudere tutti i relè il diodo rimane sempre acceso.
    Non mi spiego neanche perchè il diodo rimane sempre acceso, dato che nel setup gli interruttori vengono settati tutti a LOW..

    Infine, con il modulo XBee inserito, se nello sketch non c’è codice per pilotare i relè la comunicazione tramite XBee funziona, se invece vado a pilotare i relè sull’altro device non ricevo nessun messaggio..
    Dato che ha molta più esperienza di me, saprebbe dirmi cosa c’è che non va?
    Grazie mille della disponibilità.

    1. Mauro Alfieri

      Ciao Gabriele,
      il problema del led sempre acceso sembra un errore di collegamento del led al relay, anche considerando il fatto che tu senti il relay scattare ogni 4 secondi, quindi lo sketch che hai fatto funziona.
      Per la parte XBee controlla che i moduli abbiano medesime configurazioni di comunicazione, devono essere impostati in modo da essere uno endpoint e l’altro controller.

      Mauro

  2. Gabriele

    Ho risolti il problema della comunicazione, qualcuno aveva cambiato il baud rate del modulo per fare dei test, però gli altri problemi ancora ci sono tutti 😀

    1. Mauro Alfieri

      Ciao Gabriele,
      quindi la comunicazione tra i moduli ora funziona?

      Mauro

  3. Gabriele

    La comunicazione tramite XBee ora funziona.
    Provo allora a spiegarti come ho collegato il led:
    il polo negativo è collegato a massa.
    Quello positivo è collegato ad una resistenza. Dalla resistenza parte il filo che va sull’ingresso dx di OUT-1 della relay shield; dall’ingresso sx di OUT-1 infine parte il collegamento per i 5 V.
    Ho visto un collegamento simile ( in pratica far passare il + del collegamento attraverso la relay shield) su questo tutorial e ho cercato di fare qualcosa di simile:
    http://www.dfrobot.com/wiki/index.php?title=Tutorial:_DFR0017_V2_Relay
    Noti qualche errore?

    1. Mauro Alfieri

      Ciao Gabriele,
      il collegamento é corretto così come lo hai descritto.
      Il relay si comporta come interruttore che fa passare o impedisce il flusso di elettroni.

      Mi sorge il dubbio che tu possa avere un corto nel circuito, anche se strano su una scheda acquistata già montata.
      Prova a verificare l’isola mento tra i due contatti OUT1 togliendo il led, con un tester.

      Mauro

  4. Gabriele

    Tutto risolto! Non so perchè ma avevo un sacco di dispersione: mettendo i contatti il più vicino possibile si vedeva accendersi fievolmente. Non è stato facile capire il problema, però ci sono riuscito!
    Grazie della disponibilità! 😉

    1. Mauro Alfieri

      Ciao Gabriele,
      ottimo lavoro.
      A volte con le breadboard e cavetti di prototipazione capita.

      Mauro

  5. Roberto

    Occhio che questa Relay Shield NON è compatibile né con Arduino Ethernet né con la Ethernet Shield ufficiale.
    Il motivo è che le saldature dei contati delle bobine dei relay 1 e 2 cortocircuitano sulla carcassa della presa RJ-45, quindi nella migliore delle ipotesi i relay sembrano sempre chiusi.
    Ecco perché Gabriele aveva quel tipo di problema.

    Purtroppo lo scenario poteva essere ben peggiore: se è inserito un cavo UTP Cat. 6 (schermato) l’AC 230 potrebbe instradarsi nella sua calza di schermatura, e da lì andare a bruciare chissà cosa e chissà dove.
    Se vi scatta il differenziale di casa provando questa shield, ringraziatelo. Ora sapete cosa avete rischiato.
    La soluzione che ho utilizzato io è interporre un set di “stackable headers” per rialzare la Relay Shield, ma secondo me doveva pensarci il produttore, perché oltre a non indicare esplicitamente questa incompatibilità, non fa minimamente accenno alla pericolosità di quelle saldature esposte, che secondo me meritavano un minimo di segregazione (cosa che non fa nessuno, comunque).

    Fate attenzione quando programmate questa shield con relay a bordo alimentati in AC !!
    Perlomeno finché la tenete sulla scrivania disarmate la fase che passa nei relay con dei sezionatori manuali a monte.
    Un comune ABB da guida DIN collegato alla buona va già benone rispetto al disastro di avere dei contatti vivi esposti.

    E quando mettete in servizio il dispositivo, ricordate di segregarlo tutto in qualche modo, una scatola portafrutti è già abbastanza.

    1. Mauro Alfieri

      Grazie Roberto,
      la tua descrizione accurata e il tuo consiglio sono certo che sarà apprezzato da molti appassionati che salveranno gli apparati di rete.

      Mauro

  6. Nicola

    salve.
    Vorrei se possibile avere delle indicazioni su relay shiedl non nate appositamente per arduino,
    quindi impilabili “a castello”, ma di tipi diversi, con più relè e, magari, anche più economiche.

    Riporto 3 esempi.
    https://fbcdn-sphotos-e-a.akamaihd.net/hphotos-ak-prn2/1459795_10201623576463088_551042202_n.jpg

    questa scheda ha 8 relay; i pin sono 12, di cui 2 messi a ponte.
    Immagino si tratti di 1 pin di controllo ogni relay, 1 a 5v, 1 a GND. e i due messi in corto?

    inoltre i relay hanno 3 “screw schield” (perdonate se non è il termine corretto), che riportano le sigle
    NC, COM, NO, e non 2 come quella si Mauro.
    Immagino che le sigle stiano per normalmente chiuso, comune (cavo di potenza in ingresso) e normalmente aperto.
    immagino bene?

    secondo caso:
    https://fbcdn-sphotos-f-a.akamaihd.net/hphotos-ak-prn1/1012023_10201623577063103_1972809849_n.jpg
    questa scheda ha i piedini che permetterebbero il montaggio su arduino, ma dalle proporzioni la presa a 5v immagino si riesca a montare solo una fila di piedini alla volta… o sbaglio ?
    altra cosa, come mai ci sono 3 blocchi con 3 viti, come nel caso precedente, e uno a 5?

    terzo caso:
    https://fbcdn-sphotos-c-a.akamaihd.net/hphotos-ak-frc1/1004697_10201623576823097_19244487_n.jpg
    questa invece è possibile montarla direttamente su arduino?
    e il 5v è dato dal corrispondente pin di arduino, o è necessario provvedere ad un’alimentazione esterna?

    grazie mille fin da ora per i chiarimenti.

    1. Mauro Alfieri

      Ciao Nicola,
      provo a lasciare il tuo commento on-line perchè ti possa dare aiuto qualche utente del blog.
      Io fossi in te cercherei info dal produttore o dal rivenditare delle shield che hai indicato.

      Mauro

    2. Roberto

      Cerco di aiutarti io.

      questa scheda ha 8 relay; i pin sono 12, di cui 2 messi a ponte.
      Immagino si tratti di 1 pin di controllo ogni relay, 1 a 5v, 1 a GND. e i due messi in corto?

      Probabilmente sì, perché sui relay leggi 05VDC quindi montano una bobina eccitabile a 5Vdc.
      Comunque con tutta questa sberla di relay a bordo, io suggerirei di farsi 2 calcoli e implementare nel proprio sketch un controllo del nr. max di relay eccitabili contemporaneamente, altrimenti dubito che il 5v di Arduino tenga botta. Ovviamente si può sempre fornire alimentazione 5V esterna e risolvere alla radice.

      Immagino che le sigle stiano per normalmente chiuso, comune (cavo di potenza in ingresso) e normalmente aperto.

      NO: normally open, chiude se il pin è HIGH, apre se il pin è LOW o se si spegne Arduino
      COM: common, in genere qui si collega il cavo di fase o comunque il conduttore da aprire o chiudere
      NC: normally closed: apre se il pin è HIGH, chiude se il pin è LOW o se si spegne Arduino

      questa scheda ha i piedini che permetterebbero il montaggio su arduino, ma dalle proporzioni la presa a 5v immagino si riesca a montare solo una fila di piedini alla volta…

      Non credo di aver capito benissimo, ma a me sembra un normale shield senza gli header femmina riportati sopra. Quindi dev’essere montato in cima agli altri shield.
      Forse ti trae in inganno la prospettiva e il fatto che non rispetta la piedinatura “REV 3”, quindi i pin sono meno, e per giunta ridossati alla morsettiera a 5 viti.

      come mai ci sono 3 blocchi con 3 viti, come nel caso precedente, e uno a 5?

      Credo siano 4 blocchi da 3 morsetti ciascuno + 2 morsetti per fornire alimentazione esterna alle bobine.

      Però le 3 foto postate sono molto diverse per caratteristiche elettriche dei relay montati:
      Prima foto: 10A in 230V ovvero max 2300VA
      Seconda foto: 3A in 230V ovvero max 690VA
      Terza foto: non sono certificati a 230V

      Occhio anche al cosphi: in questi anni ci siamo riempiti di controlli elettronici su qualsiasi cosa (perfino sulle lampadine) quindi spesso 1000VA si traducono in 700 o 800 W.

      A margine segnalo che tutte le 3 foto riportano bobine eccitabili a 5V mentre il relay shield recensito monta bobine a 12V, obbligatoriamente da alimentare separatamente.

      1. Mauro Alfieri

        Grazie Roberto !!!

  7. Fabrizio

    Ciao Mauro, faccio una domanda con risposta ovvia, ma voglio essere sicuro prima di scegliere la shield per la mia applicazione. È possibile, una volta applicata la shield ad un Arduino, utilizzare gli ingressi analogici per leggere un valore di tensione per esempio? Mi sembra di capire che i pin degli ingressi analogici sono accessibili dalla shield.

    Ciao e grazie.

    1. Mauro Alfieri

      Si Fabrizio, questa shield non usa i pin analogici per controllare nulla quindi sono accessibili per i sensori che vorrai collegarci

      Mauro

      1. Fabrizio

        Grazie mille Mauro,
        secondo te con questo shield installato sulla Arduino UNO ho sufficienti risorse libere per poter comandare anche un display LCD? A me basterebbero anche solo tre relays oppure uno shield che possa attivare i relays senza usare le uscite dell’arduino ma magari un comando seriale o qualche altra soluzione per lasciare più pin liberi dell’Arduino per altre funzioni. Tii viene in mente qualche modello da consigliare? Grazie comunque, Ciao.

        Fabrizio

        1. Mauro Alfieri

          Ciao Fabrizio, il modulo LCD usa 6 pin per controllare il display e 1 per il blacklight ( retroilluminazione ) per cui ti restano liberi

          14 – 7 = 7 pin – 2 pin. ( Tx ed Rx ) = 5 pin

          Direi che per 3/4 relay sono sufficienti.

  8. orlando

    ciao mauro.ti faccio i complimenti per i progetti che fai e la grande disponibilità che dai, la domanda e se possibile con arduino uno fare un progetto del genere. Vorrei pilotare 16 relè con il seriale di arduino uno, per arrivare ad una distanza di 100 mt praticamente con il pc premo il pulsante 1 della tastiera e si accende il relè 1 e cosi’ via ,giustamente a 100 mt metto arduino uno con la scheda dei relè e l’alimentazione

    ciao

    1. Mauro Alfieri

      Ciao Orlando,
      non ho mai provato ad estendere la comunicazione seriale su tale distanza.
      Mi sembra che i moduli XBee siano in grado di farlo e funzionano anche loro su seriale evitandoti anche i 100m di filo da stendere.

      1. orlando

        Ciao Mauro, mi puoi indicare un progetto con i moduli XBee
        grazie della disponibilità

        1. Mauro Alfieri

          Ciao Orlando,
          genericamente parlando? puoi scrivere nella ricerca del blog “xbee” ( senza virgolette ) o su google “arduino xbee project”

  9. luciano

    Ciao Mauro,
    ho bisogno di un aiuto come programmazione. con la scheda di arduino uno devo poter comandare con un pulsante per ogni rele uno o più relè contemporaneamente ma a caso ( se fossero 5 relè devo avere la possibilità di azionare 1,2,5. oppure 2,4. dandogli una temporizzazione regolabile ad ognuno. grazie mille per eventuali chiarimenti

    1. Mauro Alfieri

      Ciao Luciano,
      potresti spiegarmi meglio cosa vuoi realizzare?
      Come vuoi impostare il ritardo e che tipo di sequenze vuoi definire.

  10. WILLIAM D'ANGELOSANTE

    Ciao Mauro
    non posso che non farti i complimenti per il blog nonchè per la tua competenza in materia e volevo farti una domanda a proposito di relè, ti spiego in breve il mio progetto domotico che sto provando a realizzare con arduino, in pratica io avrei bisogno di controllare in modalità on/off il clima di casa tamiite un relè premesso che il magnetotermico del condizionatore è 16A 220v e tutto il sistema è collegato ad una centralina con protocollo mod bus che gestisce un impianto canalizzato con serrande motorizzate, ora avendo la centralina un relè libero da tensione per il controllo remoto on off io avevo pensato di fornire il segnale (aprendo e chiudendo il contatto) con un relè pilotato da arduino. Il problema che mi si pone è il seguinte: i relè delle shield che posseggo sono di tipo monostabile e per mantenere il condizionatore acceso o spento c’è bisogno di mantenere la bobina del relè eccitata e quindi alimentata, credi che questo possa presentare dei problemi? avevo pensato a dei relè bistabili ma a 5vdc non ne trovo sono tutti da 12v, come dovrei fare per pilotarlo da arduino?
    Grazie
    william

    1. Mauro Alfieri

      Ciao William,
      se hai un relay a 12v da alimentare puoi usare un circuito darlinghton o un optoisolatore controllati da arduino a 5v e che gestiscano i 12v in output per il relay.

  11. Filippo Caoduro

    Salve, mauro
    Al posto della Rele shield potrei collegare un banchetto di relè a 5v? Dato che ce la ho già? Ho una roba del genere:

    http://…./Modulo-Rele-Relay-4-Canali-5V-per-Arduino-compatibile-PIC-ARM-DSP-AVR-MSP-blu-/191002524174?pt=Attrezzature_e_strumentazione&hash=item2c78a33a0e

    Grazie

    1. Mauro Alfieri

      Ciao Filippo,
      i link a siti di aste on-line o rivenditori non ufficiali sono vietati in quanto i link spariscono alla scadenza delle offerte ed i lettori che arrivano tra qualche mese non possono più vedere l’articolo e capire di cosa stai parlando.
      Come relay shield puoi utilizzare quella che preferisci se funziona a 5v ed è garantita per arduino non ci sono problemi.

  12. Giuseppe

    Salve Mauro, anzitutto complimenti per il lavoro che fai per tutti noi, per me che ho appena iniziato sei un vero e proprio punto di riferimento.
    Volevo chiederti, poichè voglio realizzare un’impianto di irrigazione per il mio giardino utilizzando 6 elettrovalvole da 24Vdc, comandate dai seguenti relè a 5 Vdc:
    [[ link rimosso ]]
    ma c’è una cosa che non mi è ben chiara, cioè sul modulo 8 relè del link ,dice che tali relè devono essere alimentati a 5Vdc e che il singolo relè assorbe circa 70ma, quindi mi chiedo avendo letto da qualche parte che il limite di ampere sui singoli pin di arduino è di 40ma, non vado incontro a problemi alimentando anche solo uno per volta i relè?
    La seconda domanda riguarda il cablaggio completo arduino+modulo 8 relè di cui sopra, cioè:
    prendo un’alimentatore esterno da 12Vdc e lo collego tra Vin e Gnd di arduino, poi collego i pin di comando del modulo ai pin digitali di arduino, mentre il pin del modulo Vcc lo collego al pin 5V di arduino e il pin Gnd del modulo, con il pin Gnd di arduino??
    Se invece, rispetto ai collegamenti appena sopra descritti, cambio solo il collegamento della Vcc e Gnd del modulo relè, cioè non piu’ prelevandoli dai pin di arduino ma esternamente (da alimentatore stabilizzato a 5 volt? o va bene anche lo stesso a 12v?), diminuirò l’assorbimento sui singoli pin di aruino?? spero di esser stato abbastanza chiaro, Grazie anticipatamente

    1. Mauro Alfieri

      Ciao Giuseppe,
      in primo luogo grazie, in secondo luogo ti chiedo di non incollare link a portali di eCommerce generalisti ed Aste online per evitare che in futuro risulti in collegamento nullo quando termina la vendita dell’oggetto.
      La risposta alla prima domanda è si, devi trovare shield meno esose dal punto di vista della corrente;
      La risposta alla seconda domanda è più complessa in quanto i dati del produttore non sono chiari sulla reale necessità di tensione/corrente del modulo stesso e potresti trovarti con un problema di alimentazione insufficiente.
      Sulla terza risposta posso dirti che, in generale, è sempre meglio alimentare esternamente le shield arduino che richiedono correnti elevate, tuttavia dipende molto da come è stata costruita la shield e questo puoi verificarlo sulla documentazione del produttore o guardando la shield quando l’avrai acquistata. Un collegamento errato di alimentazione esterna può danneggiare non solo l’arduino ma sopratutto la porta USB del tuo Pc.

      In generale ti consiglierei di prendere una relay shield tipo quella descritta in questo articolo oppure se hai bisogno di 6 relay io ho tetato con successo questa: http://www.robotics-3d.com/component/virtuemart/Arduino/arduino-shield/relay-shield/shield-arduino-inout

  13. paolo

    salve vorrei comandare tramite rele e bluetooth un motore per serranda garage(salita/discesa)
    Mi stò avvicinando ora ad arduino, e mi piacerebbe avere qualche informazione su come impostare il tutto. Grazie

    1. Mauro Alfieri

      Ciao Paolo,
      ti consiglio la lettura dei miei articoli in merito alle basi arduino e successivamente sul Bluetooth e controllo motori.

  14. Lorenzo

    Salve sign. Mauro le volevo chiedere un aiuto
    io volevo controllare 4 relè tramite sms con 4 numeri di telefoni diversi.
    Ho già acquistato un Gprs shiel arduino uno
    Aurduino rv3
    4 relè
    E i cavi .
    Soltanto che non riesco a trovare lo sketch.
    Se mi potresti aiutare grazie!!

    1. Mauro Alfieri

      Ciao Lorenzo,
      uno sketch già fatto non penso esista, puoi realizzarlo partendo dai miei tutorial sulla GPRS shield e dalla documentazione che trovi on-line

  1. Centralina irrigazione arduino - Mauro Alfieri Elettronica Domotica

    […] 4 settori, ciascuno dotato di irrigatori ed elettrovalvole a 12v, ho deciso quindi di utilizzare la relay shield presentata in questo […]

  2. centralina irrigazione arduino con LCD - Mauro Alfieri Domotica

    […] la keypad LCD è incompatibile con la Relay Shield scelta in precedenza per il progetto in quanto la utilizzano entrambe i pin 5,6,7,8 per controlli […]

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