Tutorial: irrigare con arduino – prima parte

Si avvicina il giorno della partenza per le ferie estive e per chi ama le piante o possiede un orto come me l’abbandono a se stesso non è consigliabile.

irrigazione con arduino

ho quindi deciso di farmi dare una mano dal fido arduino per innaffiare quando io non ci sarò.

In questa prima parte del progetto ti mostro come pilotare una elettrovalvola con arduino, lo sketch che utilizzo è quello del blink, non intendo innaffiare in questo modo le piante ma solo testare la possibilità di aprire e chiudere una elettrovalvola per irrigare.

componenti impianto

Materiale

Il primo passo è stato reperire il materiale necessario:

  • n. 1 arduino uno
  • n. 1 resistenza da 4,7KΩ
  • n. 1 resistenza da 10KΩ
  • n. 1 resistenza da 470Ω
  • n. 1 led da 3 o 5 mm
  • n. 1 diodo 1N4148
  • n. 1 transistor NPN ( BC547 )
  • n. 1 relay 12VDC ad uno scambio 120VAC/24VDC/1A
  • n. 1 elettrovalvola con attacco da 3/4 di pollice

Circuito

per realizzare il circuito di test io ho utilizzato una breadboard e dei cavetti ma puoi già assemblare tutto su una basetta millefori o realizzarti il PCB, i collegamenti sono molto semplici e non ti occorrerà essere esperto con il saldatore.

Ecco lo schema da seguire:

schema elettrico

non ci sono parti critiche, poni solo un po’ di attenzione al verso del diodo ( 1N4148 ) e del led, essendo anch’esso un diodo, per evitare che non funzioni nulla.

Lo sketch

Come anticipato sopra il test lo puoi eseguire con il più semplice sketch di esempio fornito nell’IDE arduino: Blink a cui devi modificare solo il pin da 13 al pin che hai scelto per collegare la tua elettrovalvola, nell’esempio il pin scelto è il 2.

impianto di irrigazione

Riporto lo sketch, anche se lo puoi trovare tra gli esempi dell’IDE:

void setup() {                
  pinMode(2, OUTPUT);     
}

void loop() {
  digitalWrite(2, HIGH);
  delay(1000);
  digitalWrite(2, LOW);
  delay(1000);
}

a parte la modifica al pin, non ci sono cambiamenti di sorta, ed ecco il risultato:

Nei prossimi tutorial ti mostrerò come trasformare questo semplice esempio nella centralina del tuo impianto di irrigazione.

Buona irrigazione !!!

Prima di inserire un commento, per favore, leggi il regolamento

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123 comments

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    • Maurizio on 31 Lug 2012 at 21:49
    • Reply

    ottimo per irrigare l’orto e il giardino , suppongo che la elettrovalvola sia a 12 volt e si trovi nei garden center sarebbe una bella idea anche usare arduino o più di uno per dei giochi d’acqua , come ad esempio i led multicolori e più getti che comandati possono creare effetti tipo istogramma a barre tipico dei led del volume di una volta

    1. io l’elettrovalvola l’ho comprata da robot-domestici: http://www.robot-domestici.it/joomla/component/virtuemart/robotica-domotica/elettrovalvola-12-vdc–34 ma puoi provare in un vivaio o negozio specializzato in ricambi per irrigazione.
      L’importante è che sia un NC a 12v.

      Mauro

    • Massimo on 15 Ago 2012 at 16:06
    • Reply

    Mauro, hai alimentato la breadboard e la scheda Arduino con una batteria da 12V, giusto?

    1. Ciao Massimo,
      Si giustissimo, puoi utilizzare anche un alimentatore da 12v.

      Mauro

    • Ale on 18 Ago 2012 at 09:34
    • Reply

    e se io volessi inserire in questo progetto anche un sensore pioggia,umidità (terreno),temperatura e sole è possibile??
    grazie Ale

    1. Ciao Alessandro,
      sono evoluzioni a cui sto lavorando, se sperimenti qualcosa per conto tuo e vuoi condividerla prima che escano gli articoli sul blog, inviami il tuo progetto e lo pubblico volentieri.

      Mauro

    • Massimo on 20 Ago 2012 at 21:26
    • Reply

    se puo’ interessare a proposito, volevo segnalare il progetto BOTANICALLS interamente sviluppato con piattaforma Arduino, è semplicemente un kit che rileva l’umidita’ nel terreno e ti invia un messaggio sul cellulare

    http://www.botanicalls.com/kits/

    richiesta da principiante: potresti fare un turorial base su come comandare con Arduino un relay?

    grazie ancora per gli articoli molto interessanti e didattici che pubblichi

    1. Ciao Massimo,
      sono contento che i miei articoli ti piacciano.
      Il progetto Botanicalls mi era capitato sott’occhio qualche tempo fa e non ritrovavo più il link, grazie 1000.

      Per il pilotaggio del relay il circuito e lo sketch presentato in questo articolo sono davvero basilari, ho difficoltà a scrivere un articolo ancora più semplice, se mi dici cosa non ti è chiaro cerco di aiutarti a realizzare il tuo progetto.

      Mauro

        • Massimo on 21 Ago 2012 at 20:24
        • Reply

        ciao Mauro, in effetti non è complicato lo schema del relay, non mi è chiaro il perchè dell’utilizzo del transistor e del diodo… e sarebbe utile uno schema elettrico pulito con i simboli… porta pazienza ma sono scarso in elettronica!

        1. Ciao Massimo,
          non preoccuparti, tutti abbiamo iniziato dai rudimenti ed io oggi ancora non sono un genio in elettronica.
          Il transistor serve per innescare il relay, la corrente generata da Arduino non sarebbe sufficiente, così arduino manda in conduzione il transistor e lui a sua volta il relay.
          Il diodo serve a protezione del transistor e del circuito.

          Se proprio vuoi togliere qualcosa togli il led e la sua resistenza che hanno la sola funzione di segnalarti lo stato del relay.

          Mauro

    1. Ciao Gennaro,
      l’elettrovalvola è una 24v mentre il circuito su cui ho lavorato io funziona a 12v, questo significa che se vuoi utilizzare quella elettrovalvola dovrai costruirti un circuito afattatore da 24v a 12v e modificare tutti i componenti per lavorare a 24v.

      Ricorda che Arduino non può essere alimentato oltre i 12v.

      Mauro

      1. non riesco a trovare una valvola a 12 volt, sul sito che hai indicato c’è un mimnimo d’ordine che non supero quindi non posso aquistarla li

        1. Prova ad acquistarla da futura elettronica o su eBay dovresti trovarne a 12v.

          Mauro

    • Fabio on 14 Set 2012 at 17:08
    • Reply

    Ciao Mauro, bellissimo proggetto…volevo chiederti una cosa, ma lo sketch dov’è?

    1. Ciao Fabio,
      è subito prima del video, leggendo l’articolo dovresti incontrarlo.

      Mauro

        • Fabio on 14 Set 2012 at 20:20
        • Reply

        Ah, non pensavo fosse quello perchè è troppo corto. Comunque grazie per il lavoro che fai in questo sito 🙂

        1. Si Fabio lo sketch di questo articolo è misero, è il blink di Arduino.
          Non è un vero impianto di irrigazione, per realizzare quello sto aspettando dei componenti che ho acquistato questa settimana e saranno consegnati la prossima, così completerò il progetto 🙂

          Mauro

            • Fabio on 15 Set 2012 at 14:57

            Ok, allora aspetterò impaziente la pubblicazione dell’altro progetto. Buon lavoro 😀

    • Fabio on 23 Set 2012 at 16:06
    • Reply

    Mauro, ma a cosa serve il diodo diodo 1N4148??

    1. Ciao Fabio,
      serve a proteggere il transistor dalla corrente di ritorno attraverso al bobina del relè.

      Mauro

        • Fabio on 23 Set 2012 at 20:20
        • Reply

        ok, grazie

    • Fabio on 5 Ott 2012 at 17:52
    • Reply

    Buongiorno,

    mi sono imbattuto nel tuo blog cercando qualche tutorial per imparare di più su Arduino e ti faccio i complimenti per la chiarezza delle informazioni che presenti.

    Sto provando a realizzare un semplice impianto di irrigazione e, in riferimento al tuo articolo, ho provato a tracciare uno schema circuitale.

    Dalle foto e dalle immagini forse non ho ben compreso tutti i collegamenti.
    Tempo tuo permettendo, ti sarei davvero grato se mi potessi aiutare.

    Fabio

    1. Ciao Fabio,
      ho riportato la tua email in un commento perchè il nostro scambio di idee possa essere condiviso da altri appassionati.

      Lo schema prevede che il diodo 1N4148 sia di protezione al transistor per le correnti provenienti dalla bobina del relè per cui è da collegare tra i terminali della bobina con il ctodo ( negativo ) rivolto verso il positivo del circuito.
      La base del transistor attraverso la resistenza da 4,7Kohm va al piedino 2 di arduino ed attraverso quella da 10Kohm a massa.
      Il collettore del transistor va al capo della bobina del relé e l’altro capo della bobina va al terminale positivo.
      L’emittore del transistor va al negativo ( Gnd ).

      Il diodo led e la resistenza da 470ohm puoi ometterli o collegare il terminale positivo del led al positivo ( +12v ) ed il terminale negativo del led ( catodo ) lo colleghi al collettore del transistor.

      In pratica il transistor funziona da interruttore, inviando un segnale HIGH dal pin 2 ecciti la base che chiude il circuito Collettore-Emittore portando a negativo la bobine ed il led, la prima si eccita facendo scattare il contatto meccanico del relé e il secondo ( led ) si accende.

      Spero di essere stato chiaro.

      Mauro

  1. salve Mauro, complimenti per l’articolo. Vorrei farti una domanda riguardo alla realizzazione del circuito, siccome non sono un esperto di elettronica, avrei bisogno di una foto dello schema del circuito piu’ chiara nel senso piu’ grande perchè quella nel tuo articolo non mi è chiara. Se possibile uno schema classico di circuito.
    Grazie Mille

    1. Ciao Antonio,
      purtroppo non possiedo lo schema che mi chiedi, posso dirti che si tratta del più classico degli schemi per relay con Arduino, se provi a cercare in internet dovresti trovarne diversi.

      Mauro

  2. Salve!
    Vorrei avere per favore delle informazioni sull’elettrovalvola. In commercio ne esistono due tipi: una che si apre e si chiude invertendo la polarita’ al solenoide, l’altra che mi pare abbia usato lei, che si apre dandogli tensione e si chiude togliendola.In pratica vorrei sapere che tipo di elettrovalvola e’, cioe’ come si chiama.
    grazie.

    1. Ciao Antonio,
      io ho usato una elettrovalvola acquistata sul sito robot-domestici.it, da cui mi rifornisco di materiale per i tutorial, è una elettrovalvola del secondo tipo descritto da te.
      Mi sembra si chiamino elettrovalvole 12v N.C. ossia in mancanza di alimentazione sono chiuse e solo eccitando il solenoide si aprono facendo passare il flusso d’acqua.

      Mauro

    • Piotr on 26 Feb 2013 at 15:42
    • Reply

    Osservando il diagramma da lato sinistro (3 di 4) come sono fissati resistori?
    1. resistenza da 4,7KΩ
    2. resistenza da 10KΩ
    3. resistenza da 470Ω

    1. Ciao Piotr,
      sono fissati sulla breadboard ai pin corrispondenti, secondo le linee verdi in trasparenza che vedi.

      Mauro

    • Pino on 6 Mar 2013 at 23:43
    • Reply

    Bell’articolo complimenti! Volevo aproffitarne per capire una cosa: se acquisto un alimentatore switching da 12V, devo considerare la corrente erogata dall’alimentatore in base al consumo dell’elettrovalvola giusto? Se ho bisogno di far funzionare 5 elettrovalvole (anche se in realtà in contemporanea ne funzioneranno massimo tre) il conto da fare è 300mA X 3, quindi 0,9A a cui va sommata la corrente consumata dall’Arduino giusto?
    Ma se la elettrovalvola è lontana dalla relè, i cavi devono essere di una certa sezione altrimenti rischio che non mi arrivi all’elettrovalvola i 12v?
    Grazie mille

    1. Ciao Pino,
      tutto molto corretto, io per tranquillità ti consiglio di calcolare un 30-50% in più di corrente assorbita totale per scegliere l’alimentatore.
      Arduino é sensibile ai cali di corrente sopratutto nei momenti di spunto delle elettrovalvole e reagisce resettandosi.

      Mi piacerebbe pubblicare il tuo progetto una volta ultimato, perché sto pensando di farlo evolvere con dei sensori umidità, temperatura e controllo terreno.

      Mauro

      1. Ciao Mauro, ti ringrazio per le tue indicazioni, le ho seguite e ora guarda cosa ho realizzato! Prova a darci un occhio e dimmi cosa ne pensi (eventualmente lo sketch te lo invio via mail perchè blogspot non mi lascia inserirlo…)
        http://gregmaracas.blogspot.it/2013/05/sistema-di-irrigazione-irrigreg-con.html

        1. Ciao Pino,
          bellissimo sia il sito, il progetto e la tua spiegazione.
          Se ti va inviami lo sketch ed io scrivo un articolo citando il tuo sito’ facciamo impazzire google: tu hai link al mio ed io al tuo 🙂

          Sto continuando a testare componenti per realizzare un impianto di irrigazione moderno con sensori e grafici sul web, hai letto i nuovi articoli? Cosa ne pensi?

          Mauro

            • Pino on 18 Mag 2013 at 21:52

            Per me va benissimo! Mi dai la tua mail? Grazie!

          1. Ciao Pino,
            usa la casella info del blog.
            Scrivimi anche tutto il tuo progetto per cortesia.

            Mauro

    • Simone on 10 Mar 2013 at 17:19
    • Reply

    Salve, sono uno studente appassionato per l’orticoltura, stavo cercando una soluzione per continuare a fare l’orto nonostante gli impegni scolastici e ho trovato il suo articolo, è molto interessante ma volevo porle due domande:
    1- io innaffierei pescando l’acqua da due bidoni quindi nn raggiungo la pressione minima necessaria per il funzionamento dell’elettrovalvola, esiste una soluzione per il mio caso?
    2- ha poi sviluppato il sistema con termometro e sensore di umidità? io ritengo che sia molto utile prima per non sprecare acqua (in generale, ma soprattuto nel mio caso) secondo per non bagnare eccessivamente le piante

    1. Ciao Simone,
      bellissimo progetto il tuo.
      Per la prima domanda: si, esiste una soluzione, puoi pilotare con il relay la pompa invece dell’elettrovalvola, considera solo c’è il tempo necessario alla pompa per far giungere l’acqua all’irrigatore incide notevolmente sulla durata dell’irrigazione.
      La pompa deve essere a bassa tensione per usare questo circuito, 12v sarebbe ideale.

      Per lo sviluppo del progetto non ho ancora terminato ma conto di farlo nei rossi mi mesi, se ti va di svilupparlo prima e poi condividerli sul blog hai piena disponibilità da parte mia.

      Mauro

    • Simone on 13 Mar 2013 at 15:38
    • Reply

    Grazie per la risposta veloce ed esauriente,
    Nn ho ancora progettato bn cm fare con i sensori (o trovato questi http://www.dfrobot.com/index.php?route=product/product&product_id=599#.UT-he4y9KSP) pensavo di metterne un paio e sviluppare uno sketch di questo tipo (premetto che io nn sn esperto di arduino hosempre fatto progetti con amici e toccava a loro la programmazione quindi ho chiesto una mano :D):

    Int sensore=1;
    Int valvola=3;
    Int umidita=0;

    void setup{
    pinmode(sensore, INPUT);
    pinmode(valvola, OUTPUT);
    }
    void loop{
    umidita=analogRead(sensore);
    while(umidita<90) {
    digitalWrite(valvola, HIGH);
    delay(60 * 1000);
    digitalWrite(valvola, LOW);
    delay(2 * 60 * 1000); // *
    umidita=analogRead(sensore);
    }
    Per il tempo finale nn so bn cm fare, se usare una libreria tipo quella di cui parlano qui: http://arduino.cc/forum/index.php?PHPSESSID=53da532029a83ff56d42336337eea310&/topic,101938.0.html
    Oppure uno sketch di questo genere:
    while(int i=0; i<n; i++){ // n numero qualsiasi che setterò per arrivare a 12 ore
    delay(32000);
    }

    *il terreno del mio orto è molto argilloso quindi gli lascio due minuti per assorbire prima di misurare di nuovo l'umidità

    Se avete consigli o domande sn disponibile al confronto

    1. Ciao Simone,
      il sensore è lo stesso che possiedo anche io. l’ho comprato su robot-domestici.it che è un negozio italiano.
      Per lo sketch ti consiglio di evitare il delay con delle formule al suo interno non funziona.

      La libreria secTimer sembra molto interessante, non sono riuscito a scaricarla per provarla, in ogni caso mi servirebbero 136 anni per verificare che funzioni 🙂 puoi aspettare ?
      Scherzi a parte se hai bisogno di mantenere il tempo per molti giorni io consiglio una RTC shield.

      Mauro

        • Alessio on 6 Nov 2015 at 09:42
        • Reply

        Ciao Mauro.

        Ho visto il progetto ed è molto bello e interessante, io ed un mio compagno stiamo lavorando ad una cosa simile per l’esame del quinto!
        La differenza è che dobbiamo fare tutto in “miniatura” e ci chiedevamo se andava bene anche con una pompa a immersione da 12 volt. In pratica da dentro il pozzo dobbiamo mandare l’acqua fuori e irrigare. Grazie

        1. Ciao Alessio,
          concettualmente non cambia molto o avvii una elettrovalvola o una pompa ad immersione non varia molto.
          Lo sketch ed il circuito dovrai leggermente adattarlo per il controllo della pompa essendo un motore potreste usare una motor shield e regolare anche la velocità della pompa per erogare più o meno flusso d’acqua.

    • Simone on 14 Mar 2013 at 17:35
    • Reply

    Ciao mauro grazie per la tua disponibilità,
    Io pensavo di irrigare ogni 12 ore quindi eviterei di comprare la rtc shield se posso farne a meno :D. Ho una domanda riguardo il delay io sapevo che il tempo massimo è 32000 millisecondi ma in rete ho trovato informazioni discordanti puoi darmi una delucidazione?
    Vorrei riuscire ad implementare il progetto in futuro aggiungendo un display e un modo per impostare l’ora di irrigazione quindi pensavo di usare direttamente un sistema che può integrare queste funzioni (libreria o shield) puoi consigliarmi qualcosa?
    Grazie ancora

    1. Ciao Simone,
      non ho mai spinto i miei esperimenti fino a tali limiti per sperimentarli.
      Per il tuo progetto futuro consiglio: RTC Shield e Keypad LCD.

      Mauro

    • Simone on 14 Mar 2013 at 19:12
    • Reply

    Grazie inizierò con il sistema semplice poi vedrò cm implementarlo, se mai lo finirò 😀 posterò il progetto.
    Grazie ancora per la tua disponibilità e precisione.

    Ps in caso di problemi o dubbi ti ricontatterò 🙂

    1. Ottimo spirito 🙂

    • Isidoro on 16 Mar 2013 at 13:24
    • Reply

    Ciao cortesemente potrei avere lo schema del progetto irrigatore di arduino?
    é possibile introdurre un temporizzatore?

    1. Ciao Isidoro,
      trovi lo schema del circuito nell’articolo.
      Il temporizzatore puoi aggiungerlo, è necessario che tu definisca che tipo di temporizzatore hai in mente per il tuo progetto.

      Mauro

  3. l’ho fatto anche io , ed ho anche sviluppato un software per la gestione dell’irrigatore da PC / Telefono da Internet…con notifiche via email se lavora in automatico ….
    Mi ero stufato di comprare ogni anno una centralina che puntualmente si rompeva !!

    1. Wow Giovanni,
      Ti va di condividere il progetto?
      Sono proprio a lavoro su una serie di articoli per l’irrigazione destinato all’avvicinarsi del periodo caldo.

      Mauro

  4. Noto differenze nei collegamenti del relay.
    Lo schema elettrico mostra 4 collegamenti (due su bobina e due su interruttore) mentre le foto ne mostrano 3.
    Ho visto male? qual’è il collegamento corretto?
    ciao, grazie e BRAVO!!!! Bell’articolo!

    1. Ciao Luca la risposta giusta é 4, nelle foto se osservo bene un collegamento in basso a destra é nascosto ma c’è.

      Mauro

    • Dierickx on 2 Feb 2014 at 13:12
    • Reply

    Bonjour

    Je suis fortement intéresse par ce projet. Par contre concernant le schéma électrique serait il possible de l’avoir de façon plus clair ? On ne voit pas bien le montage électronique.

    Merci d’avance

    1. Bonjour Dierickx,
      Je ne pouvais pas réaliser un modèle plus clairement que dans l’image.
      vous pouvez aussi essayer un relay shield.

      Mauro

    • Mattia on 16 Apr 2014 at 10:35
    • Reply

    Ciao Mauro, è possibile realizzare la stessa cosa con una elettrovalvola a 9v? Sai se ne esistono?

    1. Ciao Mattia,
      puoi collegare al relè ogni tipo di elettrovalvola che possiedi alimentandola in modo adeguato, il relè si comporta come un interruttore.
      Sull’esistenza di elettrovalvole a 9v devi consultare un rivenditore di materiale per irrigazione.

    • daniele on 13 Mag 2014 at 17:10
    • Reply

    Ciao Mauro e grazie per l’ottima guida.
    Ho realizzato il circuito esattamente come l’hai descritto e noto che la resistenza in serie al led si scalda molto, anche solo dopo 10 secondi di accensione non si riesce a tenere un dito. E’ normale? Si può rimediare?
    grazie

    1. Ciao Daniele,
      controlla meglio i collegamenti e poi verifica che la resistenza non sia danneggiata, non deve scaldare per nulla.
      Quella resistenza serve solo a limitare la tensione che alimenta il led per evitare di bruciarlo.

        • daniele on 14 Mag 2014 at 11:23
        • Reply

        Grazie per la risposta.
        Ho fatto delle misure: caduta di potenziale sulla resistenza 9,5V, sul led 2,5V. Di conseguenza la resistenza dissipa 0,2W. Non è un po troppo vicino al suo limite (0,25W) e quindi nonrmale che si scaldi?

        PS il circuito è alimentato da un alimentatore 12V e non dalla batteria.

        1. Ciao Daniele,
          sostituisci la resistenza con una da 1/2W ( 0,5W ) così sarai più tranquillo.

    • Salvo on 2 Giu 2014 at 02:21
    • Reply

    Ciao Mauro, scusami se parto in quinta, e’ la disperazione che ho 🙁
    ho un problema con un arduino uno montato in standalone + scheda 4 rele + 2 elettrovalvole tipo aria compressa con solenoide 12v + 4 sensori indittivi, lancio il mio programma e appena il programma chiude i contatti dei rele, quindi si dovranno eccitare le elettrovalvole, si resetta il microcontrollore e riparte da capo, da precisare che ho gia fatto 8000 prove tipo alimentare separatamente scheda ed elettrovalvole. ho staccato man mano ogni cosa per diagnisticare, ma e’ un mistero, oltre che aggiungere non una ma due coppie di condensatori sia sulla 12v che sulla 5v, nessun risultato
    in pratica sono rimasto con la mia scheda solamente alimentata (con un alimentatore professionale da laboratorio) ed una sola elettrovalvola collegata da sola (cioe’ senza nemmeno i rele’, ma da sola) su un secondo alimentatore, appena la aggancio come se trasmettesse via etere il reset, (come dicevo ho scollegato ogni cosa, sembra disturbare l’atmel per elettromagnetismo) non saprei come intervenire, ho cercato parecchio su google ma nulla di buono, anzi uno con identico problema lo trovato e ti linko “leggi molto attentamente perche’ descrive bene il problema.
    hai qualche idea?? grazie in anticipo

    http://forum.arduino.cc/index.php/topic,181726.0.html

    1. Ciao Salvo, di solito il reset entra un funzione da solo in presenza di cortocircuiti, assorbimenti elevati, collegamenti errati, circuiti non funzionanti, ritorni di tensione o corrente sui pin, ecc… (almeno un’altra decina di motivazioni)

      La cosa migliore che puoi fare é procedere a step:
      1. scolleghi tutto e testi uno sketch semplice
      2. colleghi i relay e testi il medesimo sketch
      3. colleghi il primo carico al relay e testi lo sketch
      4. ecc …

      Procedendo in questo modo dovresti trovare il componente danneggiato, il collegamento errato o risolvere il tutto.

    • diego on 17 Giu 2014 at 18:41
    • Reply

    ciao,è possibile utilizzare arduino per irrigare i campi di grano?o meglio per commandare un idrovalvola,via chiamata o sms?

    1. Ciao Diego, perdonami ma non ho compreso il dubbio che mi hai posto. arduino controlla sempre una eletrovalvola o altro sistema elettromeccanico per svolgere la parte di irrigazione.

      Come lo attivi dipende dal tuo progetto.

    • Alex on 18 Lug 2014 at 14:58
    • Reply

    Buonasera,

    vorrei sapere se la mia elettrovalvola fosse a corrente continua posso usare un transistor (dimensionato) invece di un relè e accendere il transistor con arduino?

    Grazie mi scusi il disturbo

    1. Ciao Alex, certo, puoi usare un transistor od un mosfet adeguatamente dimensionati e con apposito circuito di protezione per le correnti generate dal solenoide della eletrovalvola.

    • Lorenzo on 2 Set 2014 at 23:20
    • Reply

    Non riesco a capire perche è collegato quel transistor..?

    1. Ciao Lorenzo,
      serve a portare potenza al relay perché arduino non è in grado di erogare sufficiente corrente.

    • Giuseppe on 22 Set 2014 at 16:31
    • Reply

    Salve, ho un dubbio: hai utilizzato un relè perchè la tua pompa è una pompa AC? nel caso di una pompa 12v DC (FPD-270A) posso risparmiarmi il relè e attaccare direttamente la pompa al transistor (usando il diodo di protezioni come nel caso del relè)?
    Grazie.

    1. Ciao Giuseppe,
      ho utilizzato il relay per poter applicare qualsiasi elettrovalvola disponibile in tuo possesso.
      Se hai una elettrovalvola a 12v puoi calcolarti la potenza assorbita dal solenoide in modo da dimensionare correttamente il transistor senza danneggiare il circuito.
      Considera che un impianto potrebbe rimanere in funzione per decine di minuti.

        • Giuseppe on 22 Set 2014 at 17:58
        • Reply

        Non mi basta mandare il transistor in saturazione ( o in triodo per un mos) per farlo funzionare da interruttore e alimentare la valvola con un alimentazione esterna fino a 2A?
        Io volevo usare un tip 120 e un alimentatore da 2A è fattibile secondo te?

        1. Ciao Giuseppe,
          per i motivi che ti ho scritto prima io preferisco usare il relay, magari allo stato solido, anzi di solito mi piace mettere anche un optoisolatore tra relay e arduino per evitare il ritorno di correnti spurie.

            • Giuseppe on 23 Set 2014 at 19:38

            ok ho capito grazie.

  5. Buonasera,

    ho un’elettrovalvola 24v AC della rainbird. Per farla aprire basta che attacco i due cavi al 24V AC giusto? Perchè quando lo faccio sento un ronzio ma non si apre

    1. Ciao Alessandro,
      a cosa colleghi i due cavi?
      Arduino funziona a 5v, il mio esempio a 12v in entrambi i casi non sono sufficienti per innescare l’apertura della valvola.

    • Enes on 1 Dic 2014 at 17:36
    • Reply

    Salve Mauro, sto realizzando lo stesso progetto e mi sono imbattuto in un problema, l’elettrovalvola non fa passare tanta acqua. Sapresti darmi qualche consiglio?

    1. Ciao Enes,
      potrebbe essere causato da una scarsa alimentazione, poca corrente, o da un flusso d’acqua con pressione non sufficiente a innescare l’apertura od anche da un malfunzionamento dell’elettrovalvola.
      Di certo c’è che senza pressione idrica le elettrovalvole non funzionano affatto me ne sono reso conto proprio con questo esperimento, a banco non funzionava nulla e una volta collegata all’impianto idrico ha iniziato tutto a funzionare.

    • Federico on 19 Mar 2015 at 22:55
    • Reply

    Salve Mauro! Avrei bisogno di sapere gentilmente che tipo di elettrovalvola hai usato tu.
    In attesa di una risposta Ti ringrazio. Ciao

    1. Ciao Federico,
      ho utilizzato un prodotto acquistato da http://www.robotics-3d.it non ricordo il codice articolo ma è adatto al controllo a 12v che non è semplice da trovare nelle elettrovalvole per impianti di irrigazione in quanto solitamente le centraline funzionano a 24v

    • Antonio on 16 Ago 2015 at 16:51
    • Reply

    Ciao,
    ho iniziato da poco a smanettare con Arduino testando gli esempi del kit di base.
    Adesso vorrei approfondire un po’ di argomenti cimentandomi in un progetto reale…. una centralina di irrigazione

    Ho visto che nel tuo esempio hai usato un relè con relativi transistor, diodi, resistori separati anzichè sfruttare un modulo relè già pronto per arduino.

    Vorrei arrivare (un po’ alla volta) alla realizzazione di una centralina dotata di schermo LCD (credo 20×4), tastiera 4×4 per i comandi, sensore di umidità per il terreno, modulo rtc, shield wifi cc3000 (immagino che bisognerà alimentare arduino con un alimentatore da 12v)

    Per quanto riguarda la programmazione non dovrei avere problemi a gestire il tutto…. ma ho ancora parecchie lacune da colmare sulla parte elettrica (dovrò studiare un po’) e vorrei chiederti qualche chiarimento….
    In particolare quali caratteristiche dovrebbe avere un modulo relè a 2 canali (mi riferisco a moduli pronti per arduino tipo questo: http://s28.postimg.org/5qmwhal6l/rele12vdc.png ) per poter attivare due elettrovalvole da 12v? E se decidessi di usare quelle da 24v?

    So che potrebbero essere domande un po’ generiche ma sto cercando di capirci qualcosa in più

    grazie

    1. Ciao Antonio,
      mi fa piacere che tu abbia voglia di realizzare un progetto così interessante e se ti andrà di condividerlo dopo la realizzazione sarò felice di farlo sul blog.
      In merito all’elettronica non è complessa ma neppure semplice e la cosa migliore è andare su schede già pronte, ad esempio potrei consigliarti la Lemontech Blue Relay Shield che possiede già 2 relay sufficenti al controllo di elettrovalvole sia da 12v sia da 24v ed un modulo bluetooth con cui controllare la centralina da smartphone.

    • Antonio on 18 Ago 2015 at 15:44
    • Reply

    Grazie, molto interessante quel modulo relè. Potrebbe tornare utile per qualche altro progetto… in questo caso invece penso di sfruttare lo shield wifi così da poter monitorare e/o controllare il tutto anche quando mi allontano da casa per 2-3 settimane (lo so, non ce ne sarebbe bisogno, ma anche questo fa parte del “divertimento” soprattutto nei primi periodi di utilizzo di questi strumenti eheh)

    Adesso dovrò aspettare l’arrivo dei vari componenti (ci vorrà un po’) ma nell’attesa, oltre a godermi le vacanze, cercherò di chiarirmi meglio le idee e iniziare a “disegnare” qualcosa di più dettagliato per essere pronto non appena arriverà il resto del materiale.

    Vedremo cosa verrà fuori… eventualmente ti terrò aggiornato 🙂

    Ciao

    1. Ottimo Antonio.

    • Simone on 16 Set 2015 at 15:11
    • Reply

    Ciao,
    nelle foto noto che c’è un componente bianco (collegato all’estremità della breadboard, lato opposto al relay). Mi pare che non figuri nell’elenco del materiale e neanche nello schema. Che cos’è? E a che cosa serve?
    Grazie

    1. Ciao Simone,
      si stratta di un optoisolatore, trovi la sua definizione sul web.
      Si trova li perché spesso utilizzo le medesime breadboard per più progetti contemporaneamente 🙂

    • Francesco on 27 Ott 2015 at 11:54
    • Reply

    Buongiorno,

    io vorrei capire un po’ meglio i motivi di utilizzo dell’elettronica impegnata in questo circuito.
    Nel senso: io ho fatto un po’ di elettronica all’università ma ci siamo sempre limitati all’analisi teorica di componenti o circuiti già predisposti, altresì esercizi da libro.
    Ho appena preso la scheda arduino e vorrei realizzare anch’io lo stesso impianto di irrigazione fatto in questo progetto per iniziare, quindi volevo capire ad esempio:
    – l’utilizzo del diodo è semplicemente per free-Wheeling o per altro?
    – il transistor invece è messo lì per amplificare la corrente oppure ha altre funzioni?
    Poi sarebbe interessante capire come dimensionare le resistenze, nel senso: se non ci fosse già il progetto fatto ed io volessi realizzare il circuitino elettrico, su che criteri dovrei basarmi per sapere dove porre i componenti e quali scegliere?
    Anche solo decidere il valore della resistenza da mettere in un certo punto del circuito, o come connettere tra loro i componenti.

    1. Ciao Francesco,
      per rispondere alle tue richieste serve un corso di elettronica, io posso darti degli spunti di studio e riflessione ma oltre devi approfondire da solo in libreria o internet c’è tanto materiale in merito.

      Risposte:
      – il diodo è messo li a protezione del circuito a valle del relay
      – il transistor ha funzione di amplificatore perché i pin arduino gestiscono correnti limitate
      – le resistenze si calcolano con la legge di ohm, ma come ti ho scritto, consiglio la lettura di un libro di elettronica

        • Francesco on 29 Ott 2015 at 11:15
        • Reply

        Buongiorno,

        la ringrazio della risposta, un po’ alla volta connetto la teoria alla pratica, che un po’ mi manca.

        Vorrei chiederle un’altra cosa:
        io possiedo il kit arduino, in cui sono presenti alcuni prodotti simili a quelli che ha indicato lei per questo progetto.
        Vorrei sapere se posso ugualmente utilizzarli, dovendo svolgere il suo stesso progetto.
        In particolare essi sono:
        – Diodo 1N4001
        – Transistor TIP120
        – Relay Shield della Songle, SRD-05VDC-SL-C ()
        In particolare i miei dubbi sono sulla scheda a single relay perché dal nome sembra funzioni a 5Volt non a 12, però sono riportate delle diciture vicino al nome che recitano:
        Lato Sx Lato Dx (Led)
        10 A, 250 VAC 10A, 125 VAC
        10 A, 30 VDC 10A, 28 VDC
        Quindi non so se vadano bene in caso di alimentazione a 12 Volt.

        Vorrei inoltre farle un’altra domanda:
        Nel caso di elettrovalvola a 24 Volt, ho letto in una risposta che ha fornito precedentemente che si dovrebbe realizzare un circuito adattatore e ridimensionare i componenti di arduino.
        Il circuito è semplice da realizzare? E’ qualcosa di simile ad un partitore resistivo?

        La ringrazio per il tempo che mi concede.

        1. Ciao Francesco,
          in merito ai componenti in tuo possesso puoi confrontare i datasheet dei componenti che ho utilizzato con quelli in tuo possesso, non conosco tutti i componenti esistenti e non dispongo ti tempo sufficiente per guardare tutti i data sheet che mi inviate ogni giorno, siete oltre 1500 al giorno.
          A memoria posso dirti che il diodo va bene ma il TIP120 non mi sembra adatto.
          Per la shield ricorda che arduino eroga sui pin al massimo 5v non 12, se la shield è fatta per arduino probabilmente possiede anche già tutti i componenti a contorno per funzionare.
          Qualora la shield non li possieda, ti consiglio, l’uso di una shield adeguata.

          Il commento a cui ti riferisci ha come argomento la possibilità di alimentare sia Arduino sia le elettrovalvole con il medesimo alimentatore a 24v alternata, se vuoi farlo, ma è molto lontano dal punto in cui sei, ti consiglio di prendere uno step-down già pronto.

    • Ettore on 26 Feb 2016 at 13:44
    • Reply

    Salve Sig. Alfieri ! Avevo in mente di fare la stessa cosa, con arduino, elettrovalvola ecc ecc, ma al mio orto purtroppo non arriva corrente (e non posso portarla !). Secondo lei, se metto una batteria da 12V, magari di quelle da auto, per alimentare arduino, e elettrovalvola, rischio di doverla caricare quasi tutti i giorni, o consumano veramente poco ?
    grazie mille
    Andrea

    1. Ciao Ettore,
      i fattori che inficiano sul consumo di corrente dipendono dai sensori ed attuatori che utilizzi, dallo sketch e dalla frequenza di esecuzione delle fasi e misurazioni.
      Ti consiglio di verificare l’assorbimento medio monitorandolo con un tester dopo aver costruito il progetto e dimensionare la batteria in funzione del consumo calcolato settimanalmente.

    • Manuel on 28 Feb 2016 at 22:52
    • Reply

    Buonasera signor Mauro,ho visto il suo progetto ed essendo negato in materia avrei una domanda, posso collegare un’elettrovalvola per far cadere una sola goccia?e nel caso si può programmare che ad esempio dopo 20millisecondi ne cada un’altra?mi servirebbe per fotografare le gocce d’acqua con la reflex,grazie
    Saluti

    1. Ciao Manuel,
      fattibile è fattibile, se la domanda successiva è “come lo faccio” hai due strade:
      1. leggere i miei tutorial e studiare le tecniche per realizzarlo
      2. commissionare un progetto e per farlo puoi seguire le indicazioni presenti nella sezione “sostienimi”

    • Luca on 2 Apr 2016 at 11:44
    • Reply

    Ciao Mauro..Io dovrei fare un progetto con delle elettrovalvole modulabili e vorrei sapere dove poterle trovare..mi servirebbero compatibili con arduino e comandabili in corrente..grazie!

    1. Ciao Luca,
      non saprei aiutarti, hai provato a cercarle sul Web?

    • Luca on 4 Apr 2016 at 20:14
    • Reply

    Lei che tipo di elettrovalvola ha usato?

    1. Ciao Luca,
      io ho usato una elettrovalvola da 12v acquistata da robotics-3d.com per qualche decina di euro.

    • Paolo on 18 Apr 2016 at 14:27
    • Reply

    Buongiorno Mauro,
    ottimo articolo che fa al caso mio! Sto infatti lavorando su un progetto in cui devo togliere del fluido contenente soluti da un recipiente per poi rimetterci dentro acqua senza soluti con l aiuto di pompe a siringa(un sistema di diluizione insomma); per togliere fluido l’elettrovalvola è quello che mi serve e voglio controllarla con la scheda elettronica PSoC 5LP. Premetto con non sono un esperto di elettronica e mi serverebbe qualche informazione aggiuntiva rispetto a quello che hai già scritto.
    Prima di tutto a cosa serve il relè e come funziona? Perche ho visto anche altri progetti simili in cui non veniva utilizzato. Mi chiedevo quindi quali sono le  varie uscite del Relè ( possibile che siano 6? ) e a cosa sono collegate perche non riesco bene a capire dalla figura.
    Inoltre: se alimento il circuito con 12V non c’è il rischio che entrino nella scheda che al massimo arriva a 5V? Perche noto dalle figure che ha messo che il Vin di Arduino e i 12 V della batteria sono collegati direttamente attraverso la breadboard.
    Infine: data la mia applicazione esistono delle elettrovalvole da laboratorio? perche molte di quelle che ho visto hanno filettature grandi, o comunque incompatibili con i normali tubi in plastica da laboratorio.
    La ringrazio.

    1. Ciao Paolo,
      prima di iniziare un progetto simile, viste le tue competenze, ti consiglio di documentarti bene.
      Il relay, di buona qualità, ti assicura l’isolamento elettrico, l’alternativa è il mosfet ma più complesso e rischioso se non hai esperienza di elettronica.
      I relay esistono di molti modelli con contatti da 2 in su.
      Le elettrovalvole esistono di molti modelli es usi, devi verificare che quelle con gli attacchi a te comodi siano controllabili a 5 o 12v

        • Paolo on 21 Set 2016 at 18:10
        • Reply

        Grazie per la risposta, Mauro.
        Volevo chiederti un’ultima cosa a riguardo: ho visto che hai inserito anche il codice per far aprire e chiudere la valvola ad intervalli temporali regolari; la mia domanda è: è possibile controllare l’apertura e la chiusura della valvola non con il tempo ma con dei segnali esterni? Ovvero, se volessi chiudere la valvola arrivati ad un certo valore di volume (segnale che arriverebbe da un apposito sensore di volume), si potrebbe comandare alla valvola di chiudersi? Si tratterebbe quindi di un controllo tramite eventi esterni e non un controllo a tempo.
        Grazie per la disponibilità.
        Paolo

        1. Ciao Paolo,
          se puoi acquisire il segnale sonoro da genuino puoi decidere come controllare le elettrovalvole.

            • Paolo on 7 Ott 2016 at 12:22

            Ciao Mauro,
            vorrei chiederti un’altra informazione: come mai se collego Arduino al PC tramite USB e non collego i pin Vin e GND della scheda alla breadboard, il rele non funziona?
            In altre parole non è sufficiente l’alimentazione da PC per far funzionare il circuito?
            Grazie,
            Paolo

          1. Ciao Paolo,
            potrebbe non esserlo. In generale ti consiglio di usare un alimentatore esterno per tutto.

    • paolocase on 28 Apr 2016 at 01:26
    • Reply

    Ciao mauro ,ottimo tutorial è l unico che trovo in rete completo per un elettrovalvola,quindi ti ringrazio in anticipo.
    sto progettando con un sensore di umidita del terreno la gestione di un elettrovalvola,ho preso spunto dal tuo progetto per costruire il cirucito,togliendo il led per semplificare.premetto che ho gia fatto tutti i collegamenti ma non ho ancora testato il progetto perche mi manca l elettrovalvola che dovrebbe arrivarmi a breve,vorrei dei chiarimenti per lo sketch che hai disegnato,non capisco bene come e stato collegato il rele poiche l immagine e piccola e non capisco quali porte hai usato mi trovo dunque in questa prima difficoltà eperche lo hai collegato in mezzo alla breadboard?,un ultima cosa come capire il senso del diodo?sul led ho anodo e catodo ma il diodo ha le estremità uguali.grazie di tutto,continuero a seguirti in attesa di una risposta 🙂 e ti aggiornerò sui sviluppi.
    un saluto!!

    1. Ciao Paolo,
      il circuito è connesso al pin2 come puoi vedere nello schema elettrico su breadboard ( filo bianco ) e dalla linea 2 dello sketch.
      Anche il diodo puoi collegarlo come nello schema, la linea bianca sul corpo indica il catodo, questo tipo di informazione di solito la indico nello schema, come puoi vedere, o puoi leggerla sul web in un qualsiasi wiki sui diodi,led,resistenze ecc..

    • Lorenzo on 23 Feb 2017 at 16:51
    • Reply

    Salve vorrei sapere dove posso comprare l’elettrovalvola per arduino.

    1. Ciao Lorenzo,
      quella del tutorial io l’ho acquistata da robotics-3d.com

    • cosimo dondini on 11 Apr 2017 at 23:40
    • Reply

    ciao mauro,
    volevo sapere perchè usiamo il relè per comandare l’elettrovalvola. non possiamo comandarla direttamente con il transistor ?? tanto la tensione del circuito è sempre la stessa no ?

    1. Ciao Cosimo,
      si è possibile fare come suggerisci, io l’ho fatto per due scopi:
      1. didattico: spiegare anche l’uso del relè;
      2. isolamento: il relè isola il circuito a 12v da quello arduino a 5v

        • Cosimo on 13 Apr 2017 at 12:42
        • Reply

        Scusa una domanda stupida, io posso alimentare Arduino con un alimentatore 12V 2/3A ?
        Cioè se l’alimentatore dice corrente max 3A vuol dire che se Arduino e il circuito richiedono 0,5 A l’alimentatore mi eroga solo quelli ?

        1. Ciao Cosimo,
          si è corretto. La corrente assorbita da Arduino e da tutto il tuo circuito deve essere al massimo 2/3A.

    • saverio on 18 Apr 2017 at 17:58
    • Reply

    Ciao ottima. Guida. Volevo sapere se l’elettrovalvola in plastica e’ abbastanza resistente da esporla a temperature alte estive. Oppure mi consigli quella in ottone?
    io dovrei alimentare un impianto a goccia da un uscita di rubinetto normale… 1/2 sarebbe la misura classica?

    Posso collegare alla batteria (penso sia quella di un normale gruppo di continuità o di un motorino)
    Un piccolo pannello solare? Oppure usare 4 stilo insieme?

    Grazie

    1. Ciao Saverio,
      cerco di rispondere per punti.
      Elettrovalvola: essendo in plastica negli anni, se non protetta, si usurerà;
      Collegamento acqua: devi chiedere ad un idraulico, ignoro che attacco sia il rubinetto;
      Alimentazione: dipende dall’utilizzo che ne fari, quanto tempo è in funzione, quante volte al gg ecc…

    • Luca on 31 Lug 2017 at 10:47
    • Reply

    ciao, anche io mi sto cimentando nel realizzare un mio sistema di irrigazione, ma da balcone. Quello che mi chiedevo erano due cose:

    1- non voglio usare una batteria per macchine per alimentare l’elettrovalvola a 12V, è troppo grande e volendo anche pericolosetta; come posso fare, considerando che sarebbe carino rendere autosufficiente il sistema usando dei pannelli solari?

    2- E se usassi un circuito di step-up che porta 5V a 12V, la valvola funzionerebbe? Secondo me no, perchè non gli arriva abbastanza corrente…… ma magari mi sbaglio

    comunque ho notato che il costo maggiore fra tutti i componenti è proprio quello delle valvole, anche se ne ho trovate alcune cinesi a 3€ l’una (sempre a 12V) molto simili a quella che hai usato tu (se non identiche). Attualmente nel mio impianto ho uno schermo lcd I2C, sensore di umidità, temperatura (così diciamo fa anche da mini stazione meteo), luce e real-time clock I2C; ho messo programmi di irrigazione selezionabili e modalità “escludi la centralina ed innaffia quando vuoi tu premendo solo un tastino”, l’ideale adesso sarebbe prendere 2 valvole in modo da fare “2 zone” di controllo 🙂

    1. Ciao Luca,
      divido le risposte:
      1. Se vuoi alimentare il tutto con dei pannelli devi calcolare gli assorbimenti di tutto e dimensionare pannelli e batteria tampone in modo adeguato, ti consiglio magari una batteria al gel tipicamente usata per i pannelli solari;
      2. se usi la soluzione al punto 1 non avrai bisogno di uno step-up;

      Il costo delle elettrovalvole è importante ma sono anche il componente da cui dipende la corretta funzione del tuo impianto, risparmiare su questo componente potrebbe vanificare tutto, in ogni caso è una tua scelta.
      Mi piacerebbe, se vuoi pubblicare la tua variante della centralina con la parte meteo ed il display, se ti va leggi nella sezione “collabora al blog” per conoscere come fare.

    • Giorgio on 7 Ago 2017 at 22:37
    • Reply

    Ciao Mauro
    Volevo solo chiederti ma se io collego , allo stesso circuito , tre elettrovalvole in parallelo ?
    Grazie

    1. Ciao Giorgio,
      dovrai calcolare la corrente da erogare attraverso il relè ed otterrai che tutte partiranno insieme e per il tempo che hai definito.

    • Ivo on 1 Nov 2017 at 13:34
    • Reply

    Salve Mauro, ho trovato questo interessantissimo articolo e vorrei provare a fare lo stesso progetto ma far partire l’elettrovalvola quando il sensore sente che la vasca é vuota e fermarsi quando è piena. Pensavo si usare questo sensore trovato su amazon, cosa ne pensa? LEORX Livello Orizzontale Acqua Sensore Liquido Galleggiante per Serbatoio Piscina
    Grazie in anticipo

    1. Ciao Ivo,
      innanzitutto ti chiedo la cortesia di rispettare la regola riportata in fondo ad ogni articolo che vieta di inserire nei commenti i link a portali e-commerce o generalisti.
      Verifica che tipo di sensore sia, ossia che segnale ti restituisce, di solito usano un tilt sensor che è assimilabile ad un semplice contatto NA o NC.

    • Nunzio on 7 Giu 2018 at 14:31
    • Reply

    Ciao io sono alle prime armi non riesco a fare uno sketch che ad esempio alle 7fino alle 8 deve irrigare e poi si deve spegnere mi puoi dare una mano

    1. Ciao Nunzio,
      hai letto e compreso i miei sketch, sono spiegati linea per linea proprio per mostrarti come modificarli ed adattarli alle tue esigenze.
      Se qualche linea non ti è chiara puoi usare i commenti per approfondire la spiegazione.

    • andrea on 20 Giu 2018 at 09:38
    • Reply

    Complimenti!
    Una info generale: per collegare più elettrovalvole è possibile effettuarlo con lo stesso Arduino o ne servono diversi in parallelo (avrei 5 zone diverse da coprire) ?
    Che distanza max si può avere tra Arduino e l’elettrovalvola ?
    Grazie mille

    1. Ciao Andrea,
      certo puoi usare una shiedl a 4 relay, trovi sul sito degli esempi, più una ad un solo relay e collegare ogni relè ad un pin digitale differente.
      Poi impartisci i comandi per zona.

  1. […] realizzare la centralina del tuo impianto di irrigazione, vedi articolo sulla prima parte, ti serve conoscere […]

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