MKR1000 arduino IoT

Lo scorso 9 dicembre 2015 sul blog arduino ho letto della nuova MKR1000 arduino IoT.

MKR1000

L’annuncio della scheda è avvenuto contestualmente al THE WORLD’S LARGEST ARDUINO MAKER CHALLENGE dalla collaborazione tra Arduino, Hackster.io e Microsoft® e presentato sul sito Hackster.io

Non nascono, come appassionato della filosofia open-source, che vedere il logo Microsoft® al fianco di loghi che hanno sposato la filosofia open-source come arduino, tuttavia penso che limitare la possibilità di esplorare tecnologie e servizi solo perché offerti da società che, fino ad oggi, non hanno manifestato sostegno all’open-source costituirebbe un limite alla visione del panorama che punta all’innovazione.

MKR1000 arduino IoT

La nuova scheda MKR1000 arduino IoT ( MRK1000 Genuino, per il mercato italiano ) è basata sul Atmel ATSAMW25 SoC, ed è composta da 3 parti distinte:

  • SAMD21 Cortex-M0+ 32bit low power ARM MCU
  • WINC1500 low power 2.4GHz IEEE® 802.11 b/g/n Wi-Fi
  • ECC508 CryptoAuthentication

il SAMD21 Cortex-M0+ è il cuore arduino / genuino della scheda a cui è stato affiancato un chip low power per la connessione WiFi ed il ECC508 per la crittografia.

Nella pagina ufficiale della MKR1000 puoi trovare le caratteristiche:

MKR1000 arduino IoT caratteristiche

tra cui il WARNING sui pin che funzionano a 3.3v, come la genuino due e l’arduino zero, come conseguenza se hai dei sensori o altri circuiti il cui OUTPUT è 5v devi predisporre un level shifter per non danneggiare i pin della scheda.

Un aspetto ulteriormente interessante è la presenza del Li-Po charging circuit in grado di ricaricare la cella LiPo con cui puoi alimentare la MKR1000, funzionando a 3,3v puoi alimentarla con una singola cella LiPo da 3,7v durante il normale funzionamento del tuo progetto e puoi ricaricare la cella attraverso l’ingresso USB, lo stesso ingresso usato per collegarla al computer e caricare lo sketch.

Tra le caratteristiche tecniche rilasciate leggi la presenza di 7 Analog Input Pin a 8/10/12bit di risoluzione e di un pin di output analogico con DAC a 10 bit, non è ancora stato pubblicato di quali pin si tratti come per gli 8 pin digitali in Input/Output di cui 4 di tipo PWM.

I pin sono in grado di erogare al massimo 7mA in OUTPUT per cui anche per la semplice accensione di un led sarà necessario inserire un driver di controllo, un transistor o un mosfet.

E’ senza dubbio una scheda fortemente orientata all’IoT ed alla comunicazione con i servizi cloud.

THE WORLD’S LARGEST ARDUINO MAKER CHALLENGE

Il video di annuncio della MKR100 arduino IoT e di presentazione del THE WORLD’S LARGEST ARDUINO MAKER CHALLENGE

che sarà attivo fino al 15 di gennaio per la presentazione dei progetti tra i quali saranno selezionati 1000 progetti a cui sarà regalata una MKR1000 per poterlo sviluppare.

MKR1000 Azure HacksterIo Challenge

Tutti coloro che non saranno selezionati nella prima fase potranno comunque acceder alla seconda fase, presentando tutta la documentazione necessaria alla realizzazione, parteciperai all’estrazione finale.

Il regolamento del challenge, i premi e le tempistiche sono riportate sul sito Hackster.io.

Cortesemente, prima di inserire i commenti leggi il regolamento

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7 comments

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  1. Ciao Mauro!
    io penso che Microsoft sia una delle poche società che sta guardando all’open source, ad esempi tutto il .Net Micro Framework è open come buona parte del fratello maggiore .Net. Certo sembra un controsenso ma la collaborazione tra MS e Arduino la vedo bene come tentativo di aumentare i servizi legati al SO in ottica open.
    Sembrerebbe che il gigante si stia piegando all’open!!

    Buon lavoro
    Marco

    1. Grande Marco,
      se questo è il nuovo scenario io ne sono super contento 🙂

  2. In confronto a una scheda open come NODEMCU ESP questa scheda è’ ridicola .
    Costerà sicuramente tanto ed ha limiti strutturali come la mancanza del 5v che ha relegato al fallimento l’addio no Due

    1. Ciao Alexandro,
      a chiunque è permesso avere opinioni e premesso che anche a me piace molto l’ESP8266 e le schede derivate, a mio avviso ogni scheda ha i suoi pro ed i suoi contro nell’impiego in un progetto.
      A volte in un progetto può tornare utile una scheda con caratteristiche tecniche differenti, è giusto che ogni produttore sviluppi ciò che reputa un prodotto utile al mercato.

    • Giovanni on 20 aprile 2016 at 10:20
    • Reply

    Ciao Mauro
    avrei un paio di domande, visto che la scheda mi è arrivata adesso e non vorrei subito bruciarla… 🙂
    – riguardo ai 3.3v, ho visto diversi esempi su internet (tipo questo: https://create.arduino.cc/projecthub/doncoleman/mkr1000-temp-and-humidity-sensor-8f22ed)
    dove il sensore viene alimentato con l’uscita 5v e poi letto dal pin… com’è possibile? non gli arrivano 5v?
    – stesso discorso riguardo al fatto che la corrente è al massimo 7mA… ho visto anche degli esempi dove un led esterno viene pilotato direttamente… com’è possibile?
    grazie in anticipo!

    1. Ciao Giovanni,
      ho letto e osservato la foto dei collegamenti ma non mi è chiaro perché scriva di alimentare il sensore a 3,3v anche se connesso ai 5v.
      Cercando in internet non ho trovato un datasheet che descriva davvero bene come sia costruito questo sensore per cui ho dedotto che la resistenza da 10Kohm che vedi nel circuito si comporti come partitore di tensione.

  3. Ciao Luca,
    puoi collegare la LiPo direttamente al connettore JST2 presente sulla MKR1000 facendo attenzione alla corrente minima di carica descritta in questo articolo.

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